di Mauro Del Bue
Nessuno può impedire a nessuno di intitolare un circolo di un partito a un personaggio che appartiene alla storia di un altro partito. Anzi fa piacere che in molti oggi riscoprano Umberto Farri, fino al 1990 praticamente dimenticato da tutti. Recentemente il nuovo sindaco Daviddi ha intestato a Farri la sala del Consiglio comunale di Casalgrande.
Certo quando si ricorda um uomo bisogna ricordarlo per quello che quest’uomo é stato. Farri é stato vittima della feroce violenza del dopoguerra e chi l’ha ucciso portava un fazzoletto rosso per mascherarsi. Su di lui non si é mai fatto giustizia. Ma il suo ferale attentato seguiva di un mese quello fortunatamente non mortale al sindaco socialista di Reggiolo Egisto Lui, e sul suo agguato furono condannati due ex partigiani comunisti.
Poco distante da lì, vicino a Sassuolo era stato ammazzato il fratello dell’on. Alberto Ferioli. E per anni si é ritenuto che i suoi carnefici potessero essere gli stessi che avevano assassinato Farri. Resta il fatto che Umberto Farri era un socialista e un antifascista militante.
Dai fascisti fu picchiato e licenziato dal suo posto di lavoro. Fu poi presidente del Cln di Casalgrande. E sindaco, lo era stato anche prima del fascismo, della Liberazione. Non vorrei che di tutto questo la sezione di Fratelli d’Italia di Casalgrande si fosse dimenticata. Spero di no.






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