Nel pomeriggio di mercoledì 3 febbraio, intorno alle 14.40, la squadra del Soccorso alpino e speleologico della stazione Corno alle Scale è stata attivata perché tre persone che stavano facendo una gita con le ciaspole lungo il fiume Dardagna – una ragazzina di 12 anni e i genitori 40enni – erano rimaste bloccate poco sopra la seconda cascata del fiume in località Madonna dell’Acero, nel territorio del comune di Lizzano in Belvedere, nel Bolognese.
La squadra di Lizzano è partita immediatamente: a complicare le cose ci si è messo anche il meteo, con forte vento e nubi molto basse, tanto che l’elicottero di soccorso arrivato in zona è stato costretto a tornare indietro per l’impossibilità di proseguire.
I tecnici del Soccorso alpino, una volta arrivati al santuario mariano di Madonna dell’Acero, dopo aver calzato gli sci hanno cominciato a risalire verso la cascata, raggiungendo la famiglia bolognese intorno alle 16.15. Fortunatamente non erano presenti problemi di tipo sanitario: i tre erano in buone condizioni di salute, solo molto infreddoliti e preoccupati per la situazione.
A rendere un po’ più complesso il ritorno a casa è stata la discesa: per mettere in condizioni di sicurezza i genitori e la figlia e agevolare loro la via del ritorno, i tre sono stati calati con la corda sul sentiero sottostante, molto più agibile e pianeggiante. Terminata questa operazione, la squadra del Cnsas e la famiglia hanno iniziato la discesa verso il santuario, dove c’erano ad aspettarli anche i vigili del fuoco, che con le fotoelettriche hanno illuminato il tratto finale del sentiero rendendo la discesa molto più sicura – in particolare per la ragazzina, già molto provata dalla disavventura.







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