Nella classifica delle città più vivibili stilata da Italia Oggi in Emilia la prima è Parma, in sesta posizione, poi la segue Reggio Emilia, undicesima e che recupera 4 posizioni rispetto al 2017. Modena è 17esima.
Mentre Bolzano è la provincia dove si vive meglio in Italia, seguita da Trento e Belluno. Roma con un netto balzo indietro è in 85esima posizione, perdendone 22 rispetto al 2017. Milano si attesta 55esima, in ascesa di due ‘scalini’.

Napoli (108) e Palermo (106) risultano stabili rispetto all’anno scorso. La provincia, con i suoi ritmi più lenti e garbati, con la maggiore cura del territorio e la buona amministrazione, è di nuovo in testa – come lo scorso anno del resto – in base ai dati raccolti nella ventesima edizione dell’indagine sulla qualità della vita nelle città italiane realizzata da Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. La ricerca fotografa modelli virtuosi, criticità e cambiamenti in atto nelle province e nelle principali aree del Paese.
Sono nove le ‘griglie’ dell’analisi: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.
Nell’insieme, un po’ meglio: nel 2018 sono infatti 59 su 110 le province in cui la qualità della vita è risultata buona o accettabile, rispetto alle 56 del 2016 e del 2017: si tratta del migliore dato registrato negli ultimi cinque anni. Stabile la situazione del Nord Ovest e del Mezzogiorno, in netto miglioramento quella del Nord Est e del Centro (Roma a parte). Le migliori performance sono delle piccole città: ottime le posizioni di Siena, Pordenone, Parma, Aosta, Sondrio, Treviso e Cuneo. Treviso, in particolare, risulta la provincia più sicura d’Italia. Trento, Bolzano e Bologna le realtà più positive per affari e lavoro. Parma, Siena, Trento e Piacenza quelle con la migliore offerta finanziaria e scolastica; Isernia, Pisa, Ancona, Siena e Milano quelle con il più efficiente ‘sistema salute’.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo