Elettrodotto Terna a Villa Sesso di Reggio. Bonvicini: protocollo oggi non può essere modificato

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L’assessora alle Politiche per la Sostenibilità Carlotta Bonvicini è intervenuta in Consiglio comunale nel dibattito sulla mozione di iniziativa popolare per apportare migliorie al progetto per la realizzazione della linea elettrica da 132 Kv nel territorio del comune di Reggio Emilia proposto da Terna Spa.

“Ci ritroviamo in aula – ha detto l’assessora Carlotta Bonvicini – dopo una serie di incontri che ci hanno permesso di approfondire la richiesta del Comitato di cittadini su più livelli, a cominciare da un importante e dettagliato studio della morfologia e delle emergenze del territorio di Villa Sesso.

Il progetto di razionalizzazione della rete elettrica nazionale 132kV nell’area di Reggio Emilia è un’opera strategica di rilevanza nazionale e si basa su una serie di interventi di ammodernamento degli elettrodotti esistenti che porta all’interramento di oltre 20 chilometri di cavi solo per il Comune di Reggio e di 25 chilometri su tutto il territorio complessivo interessato dall’intervento, in un’ottica di miglioramento complessivo della rete e di notevole riduzione degli impatti visivi, soprattutto nel centro città.

“Il percorso di condivisione di questo progetto – ha ricordato l’assessora Bonvicini – è iniziato nell’ottobre 2018 con un tavolo tecnico di concertazione tra i Comuni di Reggio Emilia, Castelnuovo di Sotto, Cadelbosco di Sopra, Sant’Ilario d’Enza e Rubiera, per condividere la localizzazione dei nuovi elettrodotti, e si è concluso nel maggio 2019 con la sottoscrizione da parte di tutti i comuni e di Terna di un verbale che definisce la localizzazione delle fasce di fattibilità dei tratti aerei e dei tratti in cavo. Questo verbale è stato poi trasformato in Protocollo d’intesa e approvato in tutti i comuni aderenti, incluso ovviamente quello di Reggio Emilia, lo scorso aprile 2021.

“Prima dell’approvazione di questo protocollo, sono avvenuti una serie di passaggi importanti, che ricordo di seguito. Nelle giornate del 10 e 11 dicembre 2019 si è svolta la seconda fase del processo di confronto con il territorio attraverso giornate informative ‘Terna Incontra’, per la presentazione delle fasce di fattibilità già definite: a Reggio Emilia, poiché l’intervento riguardava diversi punti della città, si è scelto di organizzare questo appuntamento presso lo Spazio Gerra. A posteriori, si può dire che che un ulteriore incontro a Villa Sesso avrebbe potuto giovare a una maggiore diffusione del progetto: un ulteriore incontro non sarebbe però servito a stravolgere il progetto stesso, poiché le decisioni in merito a investimenti e interramenti erano avvenuti nei tavoli tecnici nel 2018.

Nel febbraio del 2020 si è poi svolto l’incontro richiesto a Terna da Coldiretti Reggio Emilia, per condividere la fascia di fattibilità dei tratti di elettrodotto aerei e infine il 3 luglio 2020 si è svolta la presentazione pubblica del progetto nella Commissione consiliare del Comune di Reggio Emilia.

A seguire questi passaggi tecnici è stato il reperimento dei fondi tramite l’accordo con Rfi per l’interramento nel fronte stazione Mediopadana: un intervento sui cui c’è stato un investimento di 2,9 milioni di euro, a testimonianza di come sia complesso tenere insieme un progetto in tutte le sue parti, tecniche ed economiche, e di come inizialmente non fosse previsto l’interramento per alcuno degli elettrodotti che non fosse in area urbana.

Al termine di questo passaggio, c’è stata appunto la ratifica del Protocollo di Intesa, sulla base del quale, all’interno delle fasce di fattibilità condivise e seguendo anche le indicazioni dei cittadini incontrati, Terna ha progettato l’opera che è stata inviata in autorizzazione unica ai sensi del Decreto-legge 29/08/2003 n. 239.

“L’iter autorizzativo – ha aggiunto l’assessora – è stato avviato da parte del Ministero della Transizione ecologica il 19 luglio 2021. Dell’avvio del procedimento è stato dato avviso al pubblico sui giornali, sul sito della Regione Emilia-Romagna e sugli Albi pretori dei Comuni coinvolti a partire dal 5 maggio 2021 per 30 giorni. L’opera è sottoposta anche a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); dell’avvio della procedura è stata data notizia dal Ministero della Transizione Ecologica in data 18 ottobre 2021 e sugli Albi pretori dei Comuni interessati per i successivi 60 giorni.

Si ricorda inoltre che fino al prossimo 17 dicembre i cittadini possono presentare osservazioni scritte al Ministero della transizione ecologica, Direzione Generale per la Crescita Sostenibile e la qualità dello Sviluppo. Al termine di questo periodo, Terna elaborerà delle controdeduzioni e la commissione chiederà gli approfondimenti: a quel punto i ministeri competenti – Ministero della Transizione Ecologica e Ministero della Cultura – potranno fare prescrizioni o chiedere varianti.

“È dunque in questo ambito che ci troviamo oggi, in un momento di raccolta delle osservazioni in cui il Protocollo d’intesa ha già svolto la funzione per cui era stato adottato e non ha più un valore propositivo: per questo non può in questa fase essere modificato – ha detto l’assessora Bonvicini – Ed è per questo motivo che a nome dell’Amministrazione comunale colgo oggi con favore la proposta inserita negli ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari. A tale proposito posso confermare che il Comune di Reggio Emilia si impegnerà a depositare una osservazione ufficiale al Ministero, che tenga conto di due diversi aspetti. Il primo aspetto riguarda la documentazione stessa presentata da Terna nell’ambito del procedimento di VIA sopra citato, dove si esplicita come l’impatto degli intervento CS2+RE1 sia “alto e negativo”: tali interventi CS2 e RE1, tra tutti quelli oggetto del procedimento, sono gli unici con giudizio negativo stando alle stesse analisi già depositate in ambito di Valutazione d’impatto ambientale.

Ovviamente verrà poi considerato l’ascolto del territorio e quindi delle emergenze paesaggistiche evidenziate anche dal comitato di Sesso nel loro importante lavoro documentale e di ricerca, nonché l’espressione del Consiglio mediante gli ordini del giorno oggi presentati”.



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