Mi auguro che Giorgia Meloni revochi quanto prima la delega al ministro Gennaro Sangiuliano, titolare addirittura della delega alla cultura, causa manifesta inadeguatezza al ruolo e alla funzione svolta. Già da tempo il giornalista napoletano promosso al Governo aveva dato ampie prove di una gestione infelice di un ministero che, per la sua storia e per ciò che è chiamato a rappresentare, costituisce un’istituzione di spessore mondiale.
A questo punto, dinanzi a questo stillicidio di rivelazioni riguardo la scelta di portarsi a spasso per mesi una donna assai appariscente senza alcun titolo di merito, e a mera discrezione del potente, a una certa indignazione subentra il senso di compatimento: povero ministro soprannominato Genny Delon, piccolo calvo e bruttarello, non provi imbarazzo per te stesso guardandoti accanto alla biondona? La figura che fai davanti al mondo? E l’immagine che tuo tramite rendi alla cultura italiana? Siamo a livello di commedia sexy anni Settanta.
Ma almeno Alvaro Vitali ed Edwige Fenech, più o meno, recitavano.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo