Intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’Aula magna della Business School di Bologna intitolata all’economista Nino Andreatta, premier Mario Draghi ha spiegato “come le ingenti risorse del programma Next Generation Ue debbano richiamarci al senso di responsabilità. Non solo verso l’Ue, ma verso noi stessi e le nuove generazioni. Abbiamo il dovere di spendere in maniera efficiente e onesta. E di avviare un percorso di riforme per rendere l’economia italiana più giusta e più competitiva, capace di riprendere un sentiero di crescita che abbiamo abbandonato un quarto di secolo fa”.
Poi ricordando Andreatta: “Da ministro si è mosso in modo coraggioso e onesto in anni drammatici per la Repubblica, e non ha esitato a prendere decisioni necessarie anche quando impopolari. “Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato,” come sintetizzò con efficacia.” Lo ha sottolineato il premier Mario Draghi in un passaggio del suo intervento all’Intitolazione dell’Aula Magna della Bologna Business School a Beniamino Andreatta.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi arrivando alla Bologna Business School per la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna all’economista e politico Nino Andreatta è stato accolto dal cardinale Matteo Maria Zuppi al quale ha rivolto un “Finalmente ci incontriamo”.
Poi è stato salutato da Romano Prodi, che di Andreatta fu allievo e amico, e fra gli altri dal presidente di Regione, Stefano Bonaccini, dal sindaco Virginio Merola, dal rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini. Poi Draghi è atteso a Palazzo Re Enzo per la conclusione del G20 delle Religioni.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno