“Grazie all’impegno costante del ministro Salvini, è stato compiuto un notevole progresso per la Diga di Vetto: il progetto di fattibilità delle alternative progettuali è in fase di aggiudicazione”. Così hanno dichiarato il capogruppo in consiglio regionale e segretario Lega Emilia, Matteo Rancan e i consiglieri regionali Gabriele Delmonte e Maura Catellani, diffondendo le informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Finalmente si riprende in mano un progetto che il territorio attendeva da troppo tempo”, hanno affermato i consiglieri reggiani. “Con il finanziamento del Mit, sotto la guida del vicepremier e ministro Matteo Salvini, di circa 395 milioni di euro, la gara è stata avviata a fine 2023. La commissione aggiudicatrice, guidata dal rup Pietro Torri e composta da esperti del settore, ha recentemente completato la graduatoria e selezionato l’impresa”.
I consiglieri hanno condiviso la soddisfazione del ministro Salvini: “I prossimi passi prevedono la redazione del piano e l’individuazione della sede più adatta nella Val d’Enza. Questo segna un impulso significativo per uno dei cantieri abbandonati da anni che, grazie all’impegno del ministro leghista, vede finalmente una svolta importante”.
Per domani alle 15, in Comune era a Vetto, era atteso lo stesso Salvini per una riunione tecnica convocata dall’Autorità di bacino del Po. L’incontro è però saltato all’ultimo momento e domani, venerdì, il leader della Lega sarà soltanto all’hotel Posta di Reggio (ore 11.30) e a al teatro Carani di Sassuolo (ore 18).






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Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
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sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....