Luigi Di Maio non le ha prese bene le parole del ministro Giovanni Tria sull’aumento dell’Iva. E così di nuovo si è alzato di nuovo si è alzata la pressione dentro l’esecutivo.
Le parole del ministro Tria, per i Cinquestelle, sono giunte inaspettate.
Così il capo deio grillini ha dovuto fare del suo meglio per digerire la situazione, ma alla fine comunque non ha risparmiato la frecciata: “Questa fuga in avanti non esiste. Noi siamo un governo, una squadra e il Movimento è il principale azionista di questa squadra. Abbiamo detto che l’Iva non aumenterà. Se Tria punta ad aumentarla si può dimettere”.
E ha anche rimarcato: “Su questo non transigo, deve essere chiaro”. E aggiune: “Sono sicuro che, capite le priorità, supereremo le incomprensioni”.
La Lega. “L’Iva non aumenterà. Punto. Questo è l’impegno della Lega. Siamo al governo per abbassare le tasse, non per aumentarle come hanno fatto gli altri governi”. Lo afferma in una nota il vicepremier leghista Matteo Salvini.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo