In una intervista concessa a Repubblica e pubblicata anche sul sito del Partito democratico il ministro Graziano Delrio, candidato alla Camera nell’uninominale nel collegio di Reggio Emilia, è ritornato sui fatti di Macerata, l’attentato compiuto sabato scorso da Luca Traini, 28 anni, ora in carcere, che sabato scorso ha sparato contro alcuni cittadini stranieri ferendoli: "Siamo alle soglie di una stagione neofascista come toni, atteggiamenti e parole in libertà.

Ora vengono fuori episodi di violenza come quello di Macerata. Quando i valori della patria si usano contro gli altri si stanno tradendo il tricolore e la Costituzione. E non basta il Papa per denunciare le discriminazioni e l’odio. Serve anche la voce della politica, possibilmente di tutti i partiti".
E ancora ha aggiunto Delrio: "Il Pd ha condannato fortemente quell’atto, frutto delle idee che sono state seminate con grande irresponsabilità nel corso degli ultimi anni. Invasioni epocali, perdita d’identità, accuse alle politiche dell’immigrazione. Pensieri sbagliati a cui seguono atti gravissimi. Chi semina il linguaggio dell’odio e della divisione raccoglie gli spari di Macerata. Stiamo perdendo il senso dell’umanità".
Il ministro poi mette in guardia da un possibile ritorno del fascismo: "Può tornare, non è un’ideologia definitivamente sconfitta. Chi giustifica episodi come quello di Macerata spalanca le porte al ritorno del fascismo. Ma quell’idea non porta né prosperità né ricchezza. I cittadini devono sapere che è il momento di stare attaccati ai valori costituzionali".
E sulla manifestazione indetta dall’Anpi sabato a Macerata, Delrio dice: "È un’iniziativa giusta, direi sacrosanta. Se riesco andrò anch’io".







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