Dazi, in Emilia-Romagna sono 6.000 le imprese che esportano negli Stati Uniti

esportazioni export auto automotive – P

Sono circa seimila le imprese dell’Emilia-Romagna che esportano verso gli Stati Uniti e che ora temono le ripercussioni derivanti dai dazi americani, dopo l’annuncio dell’accordo tra Usa e Unione europea che prevede, da parte di Washington, l’imposizione di un dazio del 15% sulle merci europee destinate all’altra sponda dell’Atlantico.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, nel 2024 l’Emilia-Romagna ha esportato negli Stati Uniti beni per un valore complessivo di quasi 10,5 miliardi di euro, pari al 16,2% del totale delle esportazioni italiane (64,8 miliardi) nel mercato americano: l’Emilia-Romagna è la seconda regione per valore assoluto dopo la Lombardia (21,2% dell’export nazionale negli Usa), davanti a Toscana (15,8%) e Veneto (11,2%) – ma è prima in Italia per valore pro capite.

Gli Stati Uniti rappresentano il 12,5% dell’export complessivo dell’Emilia-Romagna (il totale è di 83,6 miliardi di euro).

I principali settori per valore di esportazioni – e dunque quelli considerati più a rischio – sono quelli dei mezzi di trasporto/automotive (quasi 3,3 miliardi di euro esportati, pari al 31% dell’export regionale verso gli Usa), dei macchinari e degli apparecchi industriali (3,1 miliardi, pari al 29%), dell’industria alimentare e delle bevande (986 milioni, il 9,4%) e della farmaceutica (circa 650 milioni, il 6,2%).