Dalla Regione voucher fino a 6mila euro per le vittime di violenza e maltrattamenti in famiglia

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La giunta regionale ha destinato complessivamente ai Comuni capofila dei 38 distretti socio-sanitari dell’Emilia-Romagna oltre 650mila euro per finanziare nel biennio 2021-2022 interventi di sostegno abitativo ed economico per le donne che escono da un percorso di violenza: un aiuto concreto a favore delle vittime per accompagnarle nel cammino verso la conquista della piena autonomia dopo il trauma vissuto – a partire da quella che resta l’esigenza primaria, la casa per se stesse e per i propri figli.

La dotazione finanziaria è stata suddivisa in due tranche (circa 526.400 euro per il 2021 e 131.600 euro per l’anno successivo) che gli enti territoriali potranno utilizzare per voucher del valore massimo di 6mila euro per ciascuna beneficiaria: potranno essere usati per pagare l’affitto, le spese condominiali, l’acquisto di arredi e/o di elettrodomestici e le utenze. È prevista anche l’erogazione di contributi in contanti fino a 200 euro al mese per un periodo massimo di sei mesi.

Le risorse sono state ripartite tra gli enti destinatari in base alla popolazione residente: in provincia di Piacenza 42.323,13 euro, in quella di Parma 66.824,55 euro, in quella di Reggio Emilia 78.355,87 euro, in provincia di Modena 104.171,04 euro, nel territorio della città metropolitana di Bologna 149.985,24 euro, in provincia di Ferrara 50.810,48 euro, in quella di Ravenna 57.351,38, in quella di Forlì-Cesena 58.106,85 euro e in provincia di Rimini 50.071,36 euro.

Una prima tranche, pari all’80% dell’importo complessivo spettante a ciascun ente locale, sarà liquidata entro i primi mesi del prossimo anno, mentre la restante quota del 20% è destinata a finanziare interventi da realizzare nel primo semestre del 2022. La Regione riconoscerà un rimborso fino all’85% delle spese sostenute dagli enti locali per la realizzazione degli interventi a favore delle donne vittime di violenza, mentre la copertura del restante 15% dovrà essere garantita dagli stessi enti locali che beneficiano dei finanziamenti regionali.



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