Dalla Regione due milioni di euro per le piccole attività produttive colpite dall’alluvione di inizio dicembre

alluvione fiume Panaro Modena

La Regione Emilia-Romagna sta predisponendo un risarcimento aggiuntivo di circa 2 milioni di euro per le piccole aziende che sono state costrette alla chiusura a causa dell’alluvione dello scorso 6 dicembre provocata dalla rottura dell’argine del fiume Panaro in provincia di Modena.

La conferma è arrivata dagli assessori regionali alla Protezione civile Irene Priolo e allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, che nella mattinata di mercoledì 27 gennaio hanno fatto visita a Nonantola, uno dei comuni più colpiti. I risarcimenti saranno inseriti nella legge regionale sui ristori che la giunta emiliano-romagnola sta predisponendo per le attività economiche che hanno dovuto fermarsi o limitare gli orari di attività per rispettare le ordinanze regionali anti-Covid. La legge approderà in assemblea legislativa regionale a febbraio per l’approvazione definitiva.

A Nonantola l’alluvione ha colpito 8mila persone, la metà della popolazione cittadina. La ricognizione effettuata dal Comune ha censito 244 attività colpite, per un totale di circa 1.300 persone coinvolte, con danni per 21 milioni di euro, più circa 2.500 abitazioni private. I fondi regionali correranno paralleli rispetto a quelli nazionali previsti nell’ambito della procedura di dichiarazione di stato d’emergenza; oltre a Nonantola, il centro più colpito, le misure saranno estese anche alle attività di Modena, Castelfranco Emilia e Campogalliano.

L’assessore Colla ha incontrato l’amministrazione comunale insieme ai rappresentanti provinciali di Confindustria, Cna, Confartigianato, Confesercenti e Lapam e, a seguire, ha visitato con il sindaco di Nonantola Federica Nannetti due imprese danneggiate dall’alluvione.

“Va sottolineata la reazione di queste terre e del sistema pubblico, all’altezza di questo distretto manufatturiero. Un binomio straordinario, che affianca la pubblica amministrazione a un sistema di imprese sempre pronto a rialzarsi, senza mai scoraggiarsi”, ha detto Colla. “Oggi in Italia occorre un testo unico sulle calamità che permetta a Regioni ed enti locali di agire rapidamente e con certezza, senza dover ricostruire un percorso nuovo in ogni occasione avversa”. L’assessore ha inoltre annunciato che la giunta Bonaccini ha deciso di stanziare risorse per le strutture che devono istruire le pratiche.

Ai 17 milioni del primo stanziamento del governo alla Protezione civile per la copertura dei danni nell’ambito della procedura nazionale, la Regione Emilia-Romagna conta di aggiungere altre agevolazioni, senza dimenticare il primo intervento già realizzato dalla Camera di commercio di Modena a favore degli esercenti.

“Nei bandi di prossima uscita sarà prevista una maggiorazione per le imprese danneggiate dall’alluvione”, ha sottolineato l’assessore Colla, “e prevediamo una finalizzazione delle iniziative sul credito per le imprese. Ai ministri Boccia e Gualtieri abbiamo chiesto anche un fondo straordinario aggiuntivo per il sistema di questo territorio. La discussione è aperta e ci auguriamo vada a buon fine”.

Di fronte ai problemi assicurativi evidenziati sia dall’amministrazione comunale di Nonantola che dalle associazioni di categoria, l’assessore ha annunciato l’intenzione di incontrare l’Isvap (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) per una discussione sulla definizione dei casi di calamità che consenta la massima trasparenza su coperture e garanzie.



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