Sono salite a tre le nuove aree interne dell’Emilia-Romagna per il periodo 2021-2027: dopo quelle dell’Appennino Parma Est e dell’Appennino Forlivese e Cesenate, che lo scorso giugno hanno ricevuto l’approvazione del Comitato tecnico nazionale per le aree interne, mercoledì 27 luglio è arrivato il parere favorevole della Conferenza delle Regioni anche per quella dell’Appennino Modenese, che comprende tutti i 18 Comuni montani del territorio provinciale: Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo, Pievepelago, Polinago, Pavullo nel Frignano, Riolunato, Serramazzoni, Sestola e Zocca.
Di conseguenza ammontano a 12 milioni di euro le nuove risorse complessivamente in arrivo: i 4 milioni che la strategia nazionale per le aree interne ha previsto per l’Appennino Modenese, infatti, si sono aggiunti agli 8 milioni già assegnati alle altre due aree interne emiliano-romagnole. Altre risorse potranno arrivare anche grazie alla nuova programmazione europea dei fondi Fesr e Fse+, che riservano specifiche azioni per i territori montani e delle aree interne, rafforzando così la sinergia tra politiche nazionali e regionali.
Per il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’assessora regionale alla montagna e alla programmazione territoriale Barbara Lori “si tratta di un risultato importante, che premia il lavoro compiuto dalla Regione sul piano nazionale con il governo e insieme agli enti locali per il rilancio di questi territori appenninici, lontani dai grandi centri abitati e soggetti a calo demografico ma dalle straordinarie potenzialità, che possono diventare protagonisti di una nuova stagione di crescita e di sviluppo all’insegna della piena sostenibilità economica, sociale e ambientale”.
Le tre nuove aree interne regionali si sono aggiunte alle quattro già riconosciute nel precedente settennato: Appennino Emiliano, Basso Ferrarese, Appennino Piacentino-Parmense e Alta Valmarecchia.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?