Da mercoledì 21 a sabato 24 febbraio al teatro Cavallerizza di Reggio Babilonia Teatri conclude con il "Paradiso" la propria lettura teatrale della Divina Commedia di Dante Alighieri. Leone d’Argento alla Biennale Venezia Teatro, due volte vincitrice del Premio Ubu, la compagnia fondata da Valeria Raimondi ed Enrico Castellani ha proposto, dal 2005 a oggi, una ricerca nel segno di un teatro "pop, punk e rock".

Babilonia Teatri continua dunque a confrontarsi, dopo "Inferno" e "Purgatorio", con la compagnia ZeroFavole, un gruppo formato da ragazzi che per motivi diversi abitano i margini del nostro tempo e che ha come scopo quello di abbattere le barriere tra le persone. L’ultima cantica della Divina Commedia diventa allora un percorso intorno all’idea che ognuno ha del Paradiso, il racconto di un presente che fugge qualsiasi forma di classificazione etica o estetica.
Il paradiso di Babilonia Teatri è il luogo della perfezione, il luogo in cui ogni cosa è possibile, è quel gioco che si fa da bambini quando si ha il coraggio e la spensieratezza di rendere ogni cosa plausibile, e farla passare per vera.
Ecco perché Castellani porta sulla scena tre adolescenti africani a cui quel paradiso è stato negato (da genitori violenti, dalla polizia, dal tribunale dei minori) e che, rievocando la propria storia, mettono in scena il loro paradiso personale, un futuro ancora realizzabile, l’ultimo tomo della Commedia dantesca. Ad abitare la scena anche alcuni elementi dell’orchestra Allegro Moderato di Milano, per fare della musica – eseguita dal vivo e così centrale nella cantica – un vero e proprio elemento drammaturgico o un attore al fianco di attori.






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Vorrei tanto poter essere una anima candida e bella cosi'.....piena di straordinari concetti, assolutamente cristallini, buoni e giusti. Peccato che la realta' sia drammaticamente tutt'altra
Ambiguità come metodo politico, non sapete fare altro, dalla sua formazione questo partito ha sempre tenuto l'acqua sporca e gettato il bambino in ogni scelta,
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Sono disgustato. Chiedono ad insegnanti ebrei una presa di distanza da Israele. Glielo chiedono in quanto ebrei, al di là dei discorsi pelosi e mellifui, […]
Grande Guidetti! Nella migliore tradizione tricolore, sempre dalla parte dei più forti. L'audacia è di casa, dal Churchill dei Parioli!