Dal 15 giugno e fino al 12 settembre in tutto il territorio regionale dell’Emilia-Romagna scatta la fase di attenzione per gli incendi boschivi, a causa del rischio di innesco di focolai di incendio e della propagazione delle fiamme. Il provvedimento è stato firmato dal direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile Rita Nicolini dopo una riunione in videoconferenza alla quale hanno partecipato rappresentanti della direzione regionale dei Vigili del fuoco, del comando regionale dei Carabinieri forestali e di Arpae Emilia-Romagna.
La raccomandazione è quella di gestire con la massima cautela gli abbruciamenti di stoppie, legname e altri residui vegetali durante i lavori agricoli e forestali, effettuandoli solo nella prima parte della mattinata (i fuochi dovranno essere spenti entro le ore 11) e rimandando le operazioni in presenza di vento. In ogni caso, prima di procedere agli abbruciamenti, è obbligatorio darne comunicazione ai Vigili del fuoco al numero verde 800-841051.
Sul sito dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna è possibile consultare il bollettino di informazione ai cittadini. Dalla mezzanotte tra lunedì 14 e martedì 15 giugno e fino alla mezzanotte tra lunedì 28 e martedì 29 giugno sarà valido il bollettino numero 11/2021, corrispondente allo scenario di rischio medio (colore giallo) su tutto il territorio regionale, fatte salve eventuali ordinanze più restrittive e/o specifiche limitazioni emanate da singoli Comuni.
Altri numeri utili sono il 115, numero di soccorso del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, e il 1515, numero dell’Arma dei Carabinieri (specialità forestale) per segnalare illeciti e comportamenti potenzialmente a rischio di causare incendi dei boschi.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa