Dagli appuntamenti alle minacce: stalker estorce 15.000 euro a ragazza di 22 anni

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I carabinieri di Cavriago, al termine delle indagini, hanno denunciato un ragazzo di 25 anni residente in val d’Enza con l’accusa di atti persecutori, estorsione e indebito utilizzo di carta bancomat: l’auspicio è che questo metta la parola fine all’incubo in cui era piombata una ragazza di 22 anni che, dopo essersi invaghita del venticinquenne, conosciuto sul posto di lavoro, si era ritrovata intrappolata in una spirale di richieste di soldi, vere e proprie estorsioni e minacce di morte che nel tempo le è costata complessivamente circa 15.000 euro.

La giovane donna, precipitata in uno stato di grave ansia che l’ha portata anche a licenziarsi, si è infine rivolta ai carabinieri, che hanno avviato le indagini sulla vicenda. Al termine degli accertamenti, la Procura di Reggio ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la misura cautelare, a carico del venticinquenne, dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte al giorno.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto ha avuto inizio alla fine della scorsa primavera, quando la ventiduenne, dipendente in un negozio della val d’Enza, ha conosciuto il ragazzo, iniziando con lui una breve frequentazione, durata appena un mese e mezzo. Fin da subito, però, il venticinquenne aveva preso l’abitudine di presentarsi ogni giorno sul posto di lavoro della ragazza o di aspettarla nel parcheggio, chiedendole anche insistentemente soldi con la scusa del bancomat bloccato – promettendole, senza però poi mai mantenere la parola, la restituzione.

Le richieste del giovane si sono via via intensificate per numero e importi, arrivando a inizio estate a ben 1.800 euro in un solo giorno. Al primo, comprensibile rifiuto della ventiduenne a prestargli altri soldi, il ragazzo ha cambiato radicalmente atteggiamento, passando al ricatto e alle minacce di morte: “Non sai cosa ti succede se non mi dai i soldi”, “Ti scanno”, “Ti sciolgo nell’acido”. In alcune occasioni, pur di ottenere i soldi il venticinquenne era arrivato anche a strattonarla; dopo un altro rifiuto, la ragazza ha trovato i pneumatici dell’auto tagliati. In un’altra circostanza, il venticinquenne si è impossessato della carta bancomat della giovane donna, all’insaputa di quest’ultima, usandola poi per pagamenti su siti di scommesse e per ricariche PayPal.

Terrorizzata dalle possibili ritorsioni minacciate dal suo aguzzino, la ventiduenne ha continuato a cedere alle richieste: solo a metà luglio, dopo aver esaurito la liquidità sul conto corrente, la vittima ha interrotto i pagamenti. A quel punto il venticinquenne ha iniziato a offenderla e a inviarle falsi bonifici; nel frattempo lei, per paura di incontrarlo e temendo per la propria incolumità, si è anche licenziata dal lavoro, prima di trovare la forza di denunciare tutto ai carabinieri di Cavriago.



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