Il 7 ottobre Iren ha concluso con successo l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario in formato green bond di importo pari a 200 milioni di euro (che si colloca all’interno della riapertura del green bond di 300 milioni di euro emesso lo scorso 10 dicembre), risultando così la prima multiutility italiana per numero di strumenti emessi in questo formato, con quattro green bond benchmark per due miliardi di euro complessivi.
Il collocamento obbligazionario è stato effettuato (rating atteso BBB per Fitch, in linea con quello di Iren) a valere sul programma Euro Medium Term Notes (Emtn) da quattro miliardi di euro del 9 dicembre del 2020 e relativo supplement del 24 settembre scorso, depositato presso il mercato regolamentato della Borsa irlandese (Euronext Dublin), dove è quotato l’Emtn Program.
I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 17 gennaio del 2031, pagano una cedola lorda annua pari allo 0,25% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 94,954%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari allo 0,818%, corrispondente a un rendimento di 67 punti base sopra il tasso midswap. La data di regolamento è stata fissata per il 14 ottobre di quest’anno.
L’elenco dei progetti rifinanziati dal green bond è stato definito da Iren e la sua corrispondenza a precisi criteri ambientali è assicurata da un ente esterno, Dnv GL. Gli investimenti finanziati riguardano principalmente l’installazione di smart meters e il miglioramento della raccolta e della differenziazione dei rifiuti. L’operazione di collocamento è stata curata da Goldman Sachs International.
“Grazie all’emissione odierna cresce ulteriormente la quota degli strumenti finanziari sostenibili, pari al 64% del debito totale”, ha spiegato l’amministratore delegato e direttore generale del gruppo Iren Gianni Vittorio Armani: “I fondi raccolti saranno allocati soprattutto per progetti legati all’economia circolare e alla digitalizzazione delle reti di distribuzione energetica, con positive ripercussioni nei territori serviti. Ancora una volta il mercato ha dato un segnale di forte apprezzamento della strategia di sostenibilità del gruppo e della sua capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati, che risulteranno ancora più sfidanti (in particolare sul tema della decarbonizzazione) nel nuovo piano industriale che presenteremo a novembre”.







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