“A parte l’ennesima occasione persa per evitare di farsi compatire – il riferimento è alla maglietta su Bibbiano e colgo l’occasione per invitarla a parlare di tutela minori dove e quando vuole – a me spiace che Lucia Borgonzoni debba citare a memoria argomenti di cui non sa assolutamente nulla: perché questa sua inconsapevolezza emerge tutta.
Anziché raccontare di fondi per i piccoli Comuni, stanziati grazie al lavoro importante di presidio fatto dall’Anci, perché non viene a raccontarci che fine hanno fatto i 30milioni di euro che erano destinati ai Comuni fusi e che la Lega ha tagliato? Fondi importanti per realizzare infrastrutture sui territori, premiare le politiche virtuose.
Perché non ci parla dei fondi per la disabilità che il governo leghista aveva tagliato e che la Regione Emilia-Romagna ha reintegrato con risorse proprie salvando concretamente i servizi sociali dei nostri Comuni?
Ecco, stare un po’ meno in Tv e un pochino di più in uno dei nostri municipi di campagna, a contatto con i cittadini, eviterebbe alla parlamentare leghista di fare la figura di quella che non sa proprio andare oltre gli slogan preparati in serie dall’ufficio comunicazione.
Significherebbe anche avere una idea chiara delle necessità della nostra splendida regione e magari lanciare qualche proposta su come migliorarla ulteriormente, a benefico di tutti i cittadini. Noi non aspettiamo altro che, finalmente, misurarci sul piano della concretezza, fuori dagli slogan e dalla stupida speculazione, sulle proposte, insomma. Ammesso che la Lega ne abbia”.







Ultimi commenti
sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
Mia moglie siciliana direbbe "nemici 'ra cuntintizza" (nemici della gioia, sempre a rompere le palle per qualcosa, sempre li a voler fare i bastian contrari). […]
Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]