Tra i mesi di aprile e maggio, a causa dell’emergenza legata al coronavirus, sono state 131 milioni, in tutta l’Emilia-Romagna, le ore di Cassa Integrazione: è quanto evidenzia la Cgil regionale secondo cui il dato presenta una quadro peggiore rispetto a tutto il 2010 – l’anno più pesante della grande crisi – e della somma degli ultimi quattro anni.
“Leggendo i dati dell’Inps sulle ore autorizzate di Cassa Integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) e di assegni dei Fondi di solidarietà, nel solo bimestre aprile-maggio – spiega il sindacato -parliamo di 131 milioni di ore, una cifra ben superiore alle ore autorizzate in tutto il 2010 quando furono 118,4 milioni, e superiore pure a quelle dell’intero quadriennio 2016-2019, quando furono 121,7 milioni”.
Si tratta, osserva la Cgil Emilia-Romagna in una nota di un “quadro drammatico: bisogna accelerare i pagamenti, estendere l’anticipo rapido, prolungare gli ammortizzatori e stop ai licenziamenti fino a fine 2020”.






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