Coraggiosi, Schlein su Bibbiano: parliamo di soluzioni

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“Detesto questa modalità della destra di dare delle visioni caricaturali e fuorvianti del territorio della nostra regione: succede col Pilastro e con Bibbiano dove le persone sono stanche di essere strumentalizzate perché è una comunità che lavora, che produce e perché sono persone per bene. Poi ci sono stati dei problemi gravi e si devono affrontare. Ma le responsabilità penali sono personali e vanno accertate nel processo” – ha detto Elly Schlein, candidata di Emilia-Romagna Coraggiosa a Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, intervenendo in diretta da Bologna alla trasmissione di Myrta Merlino, l’Aria che tira – “Noi ci siamo su quel territorio ogni giorno e ci saremo anche dopo Salvini perché c’è una domanda di sicurezza a cui vogliamo dare risposte concrete, ma è una domanda di sicurezza sociale. Bisogna occuparsi un po’ meno delle finte emergenze e di più dell’emergenza sociale, climatica e di quella legata alla qualità del lavoro, ascoltando le persone e le esigenze reali dei territori – ha incalzato la Schlein –
“Su Bibbiano, io penso che se fossero confermati i capi d’accusa sarebbero gravissimi, il processo stabilirà le responsabilità penali che sono personali. Dopodiché, c’è stata una commissione d‘inchiesta con tutte le parti politiche nel consiglio regionale che fortunatamente ha stabilito che non siamo di fronte a una crisi sistemica e che siamo di fronte, invece, a delle gravi anomalie di singoli. Ma perché non parliamo di come evitare questo tipo di situazioni aumentando ad esempio il numero degli assistenti sociali? Ci sono solo sei giudici minorili in tutta la regione e questo non va bene. E perché non investiamo nelle equipe di secondo livello con psicoterapeuti e psicologi che accompagnino il delicatissimo lavoro del giudice che deve decidere su situazioni familiari complesse e a volte tragiche? Ma cosa rimarrà ai cittadini e alle cittadine di Bibbiano di questa campagna elettorale? Perché io penso che sia più importante per loro parlare di un trasporto pubblico adeguato, di come rafforzarlo perché ci sono territori che si sentono tagliati fuori, di come renderlo gratuito fino ai 25 anni, di come contrastare il precariato o il lavoro che si è impoverito anche lì, ovvero: basta strumentalizzazioni, parliamo delle soluzioni”.



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