Un’occasione di riflessione per tutti sul fenomeno mafioso, grazie alla testimonianza di Giovanni Impastato nella città segnata dal processo Aemilia: questo è l’obiettivo dell’incontro promosso da Coop Alleanza 3.0 il 23 marzo prossimo alle ore 15 presso lo spazio Buona Pausa del centro commerciale Ariosto di Reggio Emilia. Dopo gli incontri tenuti nei comuni della Bassa Reggiana, Giovanni Impastato presenta a Reggio Emilia il libro, pubblicato a Piemme, “Oltre i cento passi”.
Il fratello di Peppino Impastato, simbolo della lotta alla Mafia dopo l’assassinio del 1978, parlerà della sua storia, dei valori espressi dalla loro esperienza, di mafia e antimafie nel nostro paese, facendone il punto dall’osservatorio di Casa Memoria e del Centro Impastato, che da quarant’anni sono in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.
A moderare Domenico Ammendola, vicepresidente di NoveTeatro di Novellara, direttore di produzione, regista e docente, ideatore e curatore della sezione di Teatro Civile.
Uno sguardo diretto sulla mafia e sulle sue caratteristiche, disincantato e privo dei pregiudizi che negli anni l’hanno accompagnata o con cui si è scelto di raccontarla.
L’incontro vuole completare le riflessioni proposte dalla XXIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie promossa da Libera il 21 marzo che vede Padova quest’anno come la piazza principale in cui è stato rinnovato l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione.
Per riflettere su legalità, criminalità e potere in Italia.






Ultimi commenti
È così, siamo in balia di 300 persone, poco meno o poco più che si fan forte della debolezza, per non dir oltre
Siamo profondamente d'accordo sulla tutela del bosco Ospizio.Non esiste assolutamente la necessita' di in supermercato in quella zona della citta',gia' molto servita da altri […]
Una sorta di setta neopagana di pseudo eco-ambientalisti convinti di rappresentare una avanguardia per la salvezza del mondo e del genere umano. Immagino che questa
Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
Esatto!!!