L’Italia verso la zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio per mettere il Paese in sicurezza. È questa l’indicazione fornita dal governo alle regioni nell’incontro di questa mattina che ha dato il via libera al piano sui vaccini nella riscostruzione fatta dall’Agi. Il ministro Roberto Speranza, secondo quanto viene riferito, ha ricordato come nelle regioni che sono entrate in zona rossa ci sono stati significativi risultati, mentre gli altri territori in zona gialla hanno sofferto maggiormente.
Mentre il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, a Giovanni Floris a DiMartedì su La7 martedì sera aveva detto: “Mercoledì, discuteremo anche delle misure restrittive nella riunione con le Regioni, il ministro Speranza e il commissario Arcuri”.
Francesco Boccia ha poi aggiunto: “Penso che sia utile e necessario restringere ancora di più durante le festività. Questa è la posizione che viene fuori dal Cts, dalle Regioni e ce lo chiedono i comuni. Dalle giornate prefestive in poi, fino al 6 o al 7 è più utile per tutti chiudere il più possibile. Penso che, terminata la fase di zonizzazione, sia necessario poi chiudere il più possibile con un colore unico. Se la domanda è si fa il cenone di Natale? La mia risposta è no, dal mio punto di vista. Ipotizzare assembramenti è folle. Ipotizzare il cenone oltre i conviventi è una cosa sbagliata”, ha aggiunto il ministro per gli Affari Regionali.
Ecco lo scenario che si configurerebbe se il governo decidesse di dividere l’Italia in zone colorate: gialla, arancione o rossa.
Nella zona rossa vengono applicate le misure più restrittive previste dal governo. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi (anche se durante le festività le scuole rimarranno tutte chiuse). E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonchè uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una città .
Nella zona arancione i ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione.
Infine nella zona gialla attualmente le regioni ‘giallè devono rispettare misure restrittive più «morbide» previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.







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