Confcommercio: a chi fa sagre ed eventi, adottate un’impresa

Davide-Massarini-

Si avvia quella stagione in cui, in tutta la provincia, non è mai mancato l’appuntamento con eventi estivi organizzati dalle molteplici realtà sociali, culturali, della nostra provincia la cui finalità è la medesima per tutte: raccogliere fondi a sostegno di cause che nella maggior parte dei casi proprio in questo periodo complicato sono andate a beneficio delle nostre comunità. Premesso questo, credo doveroso ancora una volta un appello proprio a quella sensibilità che è il motore di tutte queste iniziative, una riflessione alla quale voglio davvero invitare perché in molti casi si agisce in buona fede senza riflettere e magari senza conoscere, non vivendo in prima persona certe difficoltà. Bene, partiamo dai numeri.

Il sessantacinque per cento dei pubblici esercizi dichiara che dalla riapertura di un mese fa ha avuto scarsa affluenza. Questo comporta per tutte queste attività, ristoranti, bar tanta incertezza per il futuro e in molti casi a rischio vi sono non solo il posto di lavoro dei singoli imprenditori ma anche del personale dipendente: cuochi, camerieri, ecc. Ecco, credo davvero che con questo scenario sia il caso di rivedere la programmazione di certi palinsesti estivi. Non è davvero il caso di depauperare i già fortemente compromessi conti di queste attività; rischiamo davvero, per fare il bene, di compromettere ulteriormente se non infliggere il colpo letale a chi della ristorazione ha fatto o vorrebbe fare il futuro per sé e per i suoi dipendenti.
Vale quindi la pena dirsi che per questa estate – ma più in generale, visto lo scenario per i prossimi anni – piuttosto “si adotti una impresa”, dimostrando ancora una volta, così come in questi mesi, la lungimiranza e la sensibilità della nostra comunità.