Tra le varie reazioni alla nota ufficiale dell’amministrazione comunale di Reggio sul concerto reggiano di Ye, in calendario il 18 luglio 2026 alla Rcf Arena, al Campovolo, c’è senza dubbio anche chi condivide la posizione del sindaco Massari e della giunta, che (pur sottolineando di non avere “alcuna competenza sulle scelte artistiche” della Rcf Arena, “che rientrano nell’autonomia dei gestori privati della struttura”) hanno rimarcato “la profonda distanza che li separa dalle dichiarazioni e dai comportamenti attribuiti all’artista”, i quali “non riflettono in alcun modo i valori civili, democratici e costituzionali di Reggio, città Medaglia d’oro per la Resistenza”.
Parole decisamente apprezzate da Azione Reggio, che, pur avendo fatto parte della coalizione elettorale a sostegno del sindaco Massari, nel tempo non ha fatto mancare critiche alla sua amministrazione su alcuni temi specifici, anche nel recente passato.
Questa volta, invece, la linea sembra la stessa, con una stoccata piuttosto all’ex sindaco Vecchi: “L’attuale amministrazione comunale e il sindaco Massari, a differenza della precedente, non ha cercato di intestarsi questo concerto e altre iniziative importanti di matrice privata. Il cantante in questione, che non nomino neanche, che gira con una svastica sulla maglia e si esprime in modo irresponsabile e vergognoso sul nazismo, è un personaggio che detesto profondamente”, ha detto il segretario provinciale del partito Claudio Guidetti.
Rcf Arena, ricorda Guidetti, “è una società privata e quindi un soggetto economico che svolge la propria attività nell’ambito dello spettacolo, e l’artista è libero di esibirsi. Allo stesso tempo, io sono altrettanto libero di criticarlo, di non partecipare al concerto e di invitare i giovani a fare tutt’altro”. Per il leader reggiano di Azione “la provocazione artistica può essere legittima, ma qui si va oltre. Al di là di ogni profilo giuridico, inneggiare a un’ideologia che ha tolto la democrazia e seminato morte e distruzione non è provocazione: è qualcosa di inaccettabile. Così come era inaccettabile la vergognosa esibizione di quella band al Tunnel di qualche anno fa (il riferimento è al gruppo P38, ndr) che metteva al centro, senza alcuna condanna e rigetto, il terrorismo delle Brigate Rosse”.
“Loro sono tutti liberi di esibirsi, io sono libero di non andare”, conclude Guidetti: “Per Azione il Comune di Reggio e la sua amministrazione devono tenersi ben lontano, senza ambiguità e senza mezze misure, da tutto questo. Noi non cambiamo idea e ribadiamo la posizione che abbiamo espresso nel 2023, due anni fa. Su nazismo e Brigate Rosse non si scherza. Sono il peggio del peggio. Non c’è arte dietro: c’è solo vergogna”.






“Loro sono liberi di esibirsi, io sono libero di non andare”: ci mancherebbe che fossimo anche obbligati ad assistere!! “sono il peggio del peggio. Con nazismo e brigate rosse non si scherza”. Eppure qualche imam che predicava odio contro l’occidente durante le funzioni religiose mi risulta abbia avuto problemi con la giustizia italiana. Perché non lasciarlo libero di predicare? siamo liberi di non andare ad ascoltarlo.
Ma forse occorre aspettare che qualche ammiratore seguace del pseudo-cantante compia qualche strage inneggiando ad Hitler. Altrove, come in Australia, cercano di prevenire, noi no. Sarebbe auspicabile maggior coerenza nei politici reggiani, al di là dei proclami l’impressione che danno è quella di avere tutti le mani sulla torta da spartire.