Che cultura fa, oggi, a Reggio? A sei mesi dall’insediamento della giunta Vecchi bis e del nuovo assessore alla cultura? Guardiamo, molto distrattamente, il barometro culturale comunale.
Dunque, mentre in tutta Italia si sta concludendo la stagione dei festival – della letteratura, della filosofia, del giornalismo, di Radio 3, dell’economia, del giornalismo, eccetera… – qui da noi non c’è stato il convegno sull’attualità di don Gaetano Chierici nel bicentenario della nascita.
Il “Ritratto di giovane donna” del Correggio è arrivato da San Pietroburgo. Ci saranno Fotografia Europea e ReggioNarra, eredità delle giunte Delrio. Di nuovo? Massimo Zamboni al Festival Aperto che ha messo in scena il pantheon degli artisti emiliani scomparsi? Ecco, forse la cosa più evidente è proprio questa: l’assenza della cosiddetta “tradizione del nuovo” che per decenni ha caratterizzato la nostra città. E di cui si è parlato in campagna elettorale.
Morta e sepolta. Al massimo da catalogare o citare. Scomparsa, insomma. Insieme alla vocazione reggiana alla contemporaneità. Il contemporaneo e la ricerca, oggi, sembrerebbero buoni solo per parlare momentaneamente di creatività giovanile o per animare luoghi a basso costo: è questo, alla fine, l’unico scopo sociale, non certo far pensare.
Insomma, qui si guarda ammirati al rassicurante passato. I tempi sono questi. E ognuno, rigorosamente, per suo conto. Viva Correggio!






Ultimi commenti
I pannelli dovrebbero essere obbligatori su parcheggi e tetti , in particolare quelli dei capannoni che hanno già collegamenti elettrici adeguati. Poi si parlerà di
Una notizia tristissima. Un opera d'arte, che avevo più volte ammirato, rubata non per il valore artistico, ma per essere venduta a peso e fusa.
I furti di rame si indovina facilmente a chi attribuirli.
Non "ripongo molte speranze" che i responsabili dei furti/vandalismi vengano individuati e puniti, spero piu' che altro che si possano quanto prima ripristinare i monumenti
Anche i figli di codesti campioni di lungimiranza e democrazia dovranno affrontarne le conseguenze: meditate, altezzoei sinistri, meditate!