Il cervo italico è in pericolo e rischia di scomparire dalla nostra penisola, per questo motivo è cominciata una missione di salvataggio per permettere a questo meraviglioso mammifero di abitare ancora a lungo i nostri boschi: l’Operazione Cervo Italico. Si tratta di un progetto che mira a proteggere e conservare il cervo italico, una specie endemica dell’Italia che rischia l’estinzione. Anche noto come “principe dei boschi”, questo cervo vive principalmente in alcune aree protette del centro e del sud del nostro Paese, ma la sua popolazione è diminuita drasticamente a causa della caccia, della perdita di habitat naturale e della competizione con altre specie, riducendola a circa 300 esemplari. Il progetto dell’operazione cervo italico prevede l’implementazione di una serie di azioni per proteggere la specie, tra cui il controllo della caccia, la creazione di zone protette e la promozione di iniziative di sensibilizzazione. In particolare, il progetto si concentra sull’istituzione di un sistema di monitoraggio della popolazione di cervi, utilizzando tecniche di conteggio e di raccolta di dati.
Da qui, il progetto Wwf ‘ReNature’, congiunto tra varie istituzioni, per salvare il cervo italico, custodito fino ad oggi nella Riserva naturale statale Bosco della Mesola, in provincia di Ferrara, antica riserva di caccia estense. E adesso, con l’arrivo della primavera, un primo nucleo di 20 cervi italici è stato liberato nel Parco naturale regionale delle Serre, un’area naturale della Calabria.






Ultimi commenti
In tre anni e mezzo di vostro governo quanti ne avete rimpatriati? Un numero esiguo a causa delle toghe rosse? Non so se siete più
In merito al furto alla Fondazione Magnani. Probabilmente è giunto il momento di analizzare la situazione della Fondazione e il rispetto delle volontà testamentarie del Prof. […]
In merito al furto alla Fondazione Magnani. Probabilmente è giunto il momento di analizzare la situazione della Fondazione e il rispetto delle volontà testamentarie del Prof. […]
Già... c'è sempre qualcuno più uguale di altri, specialmente nella democratura reggiana
39 anni di nazionalità marocchina, pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio. A casa sua rischierebbe la vita per molto meno.