Un’auto sospetta che imbocca il parcheggio di una ditta ceramica, un tentativo di fuga disperato tra aiuole e recinzioni e un carico di hashish e cocaina che, se non fosse stato intercettato, avrebbe inondato le piazze di spaccio di tutta la provincia di Reggio Emilia.
E invece i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Castelnovo ne’ Monti, poi supportati anche dai colleghi della stazione di Casalgrande, quel carico lo hanno bloccato, recuperando quasi 30 chili di sostanze stupefacenti (tra hashish e cocaina, appunto) e migliaia di euro in contanti, svelando i retroscena di un traffico di alto livello.
Tutto è nato durante un normale servizio di perlustrazione, quando l’attenzione dei carabinieri è stata attirata da un’auto con due persone a bordo che si aggirava con fare sospetto nell’area di parcheggio di un’azienda ceramica di Casalgrande. Alla guida c’era un giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati: i carabinieri, allora, hanno deciso di avvicinarsi per procedere a un controllo.
Alla vista dei militari, il conducente ha improvvisato una manovra disperata, lanciando l’auto sull’aiuola spartitraffico nel tentativo di scavalcare l’ostacolo, venendo però bloccato dalla rete di recinzione della ditta. A quel punto, entrambi sono scesi dalla macchina e hanno tentato di scappare a piedi: il conducente è stato subito fermato e immobilizzato dai carabinieri, mentre il passeggero è riuscito a scavalcare la recinzione, dileguandosi nella zona circostante.
La sorpresa maggiore, però, è arrivata dall’ispezione dell’auto: i carabinieri hanno trovato, proprio dietro il sedile del passeggero, una busta della spesa con dentro 29 kg di hashish (suddivisi in panetti), 203 grammi di cocaina e tutto il materiale di precisione necessario per la pesatura. Addosso al conducente, invece, sono stati rinvenuti – nascosti nel giubbotto – circa 7.000 euro in contanti, ritenuti i proventi dell’attività illecita, visto che il giovane risulta ufficialmente disoccupato.
A quel punto l’operazione si è spostata a Scandiano, presso l’abitazione del venticinquenne, dove la perquisizione domiciliare ha portato alla luce altri due etti di hashish. Il giovane nordafricano, risultato anche irregolare sul territorio italiano, è stato portato in caserma e arrestato.






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