Un tempo l’ego dei politici in carriera (segretari, sindaci, assessori, consiglieri, presidenti) era mitigato e regolato dai partiti, i quali con i loro riti stabilivano, assieme agli iscritti, le progressioni spesso coerentemente al merito. Oggi, dopo la distruzione dei partiti tradizionali, dopo riforme avvenute a furor di popolo, siamo alle “nomine” ed ecco la nostra classe dirigente. Classe dirigente che si fa spazio, nella prassi corrente, con il pugnale, il veleno, le Procure, le redazioni. In questo quadro devastante è fin difficile arrivare all’individuazione del sindaco di Reggio Emilia. I primi nomi sono attualmente impegnati nelle istituzioni in attesa delle elezioni europee, oppure rimodulazioni nel potere regionale, se non incarichi prestigiosi di altra natura; che sarà mai la sindacatura di Reggio Emilia con l’obbligo del doppio mandato, che ti obbligherà a uno stop all’ego di dieci anni.
Tutto questo mi porta a pensare che sia giunto il momento di avere a Reggio Emilia un sindaco indicato al di fuori della nomenclatura di professionisti della politica reggiana, un uomo della società civile.
Gian Pietro Campani
Ex coordinatore di +Europa Reggio
ed ex sindaco di Castellarano






Ultimi commenti
questo doveva essere il candidato civico che scalzava i politici??? som a post!
beh che dire, degrado del tutto previsto da noi della destra, forse non è abbastanza evidente per gli stolti di sinistra che riempire di feccia
Ieri era troppo caldo.
Forse, caro Sindaco, sarebbe ora di risolvere i problemi della città che governa già da tempo. Prima di andare a fare danni al governo pensi […]
È lo stesso uomo che circa due settimane fa era stato recuperato dai vigili del fuoco aggrappato esternamente ad un palazzo molto in alto, mentre […]