Deturpato con una svastica e un cappio al collo il manichino delle suore. Lo segnala l’avvocato Marco Scarpati con un post su Facebook: "Davanti all’ingresso della Casa della Carità di Cagnola, un piccolo borgo sulla montagna reggiana, in occasione della giornata delle magliette rosse, le suore avevano messo un manichino con la maglietta rossa, in segno di adesione alla giornata.

L’invito, per tutti, era quello di Don Ciotti: "Restiamo Umani".
L’hanno ritrovata così, con una svatstica sul petto.
Ecco, adesso lo sappiamo una volta di più: c’è chi umano non può restare, perchè mai lo è stato".
Sulla vicenda sono poi intervenuti anche i segretari del Pd Montagna: “C’è un limite oltre il quale ci si deve fermare. Non vogliamo sottovalutare il contenuto di un gesto che riteniamo semplicemente ignobile e auspichiamo che le autorità competenti ne individuino prontamente gli autori. Chiediamo inoltre che in caso di azioni di natura giudiziaria tutti i comuni dell’Unione si costituiscano parte civile. Crediamo che sia venuto il momento che anche gli imbecilli si prendano le loro responsabilità”.






Ultimi commenti
Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?