Bretella Campogalliano-Sassuolo, i lavori partono nella primavera 2020

Bretella-stradale

Se ne parla da anni come di una leggenda, ora si avvia a diventare realta’. E’ la cosiddetta “Bretella Campogalliano-Sassuolo”, vale a dire il prolungamento dell’autostrada del Brennero fino al distretto ceramico emiliano. I cantieri dell’opera, 25,6 chilometri di strada (di cui 10 autostradali) del valore di 500 milioni, sono stimati in partenza per la primavera del 2020 e i lavori dureranno circa tre anni e mezzo. Informazioni fino ad ora incognite, annunciate nel pomeriggio di oggi in un incontro a Rubiera (Reggio Emilia) dalla societa’ attuatrice.

A costruire la strada e gestirla in concessione per i successivi 31 anni e’ la societa’ “AutoCs”, in realta’ un raggruppamento di imprese con azionista di maggioranza la stessa Autobrennero, che vede nella propria compagine anche l’impresa Pizzarotti di Parma e Coopsette (oggi in liquidazione). Per la prima volta, dunque, e’ stato illustrato il progetto esecutivo della “bretella” che, dopo la gara d’appalto bandita nel 2010 da Anas, ha avuto una lunghissimo iter autorizzativo che si e’ concluso lo scorso settembre con il via libera del ministero dei Trasporti, dopo aver superato a pieni voti anche le due analisi “costi-benefici” volute dal precedente governo Lega-M5s.

La nuova strada, assicura il direttore tecnico generale di Autobrennero, garantira’ dalle analisi fatte “una mobilita’ piu’ fluida e scorrevole”, dirottando sulle proprie carreggiate circa 41.000 veicoli al giorno, compresi i mezzi pesanti, decongestiando e migliorando l’aria della viabilita’ oggi utilizzata. Musica per le orecchie del sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, il cui Comune e’ direttamente coinvolto dal progetto.
Infatti 6,5 chilometri della nuova arteria stradale costituiscono la cosiddetta “tangenziale di Rubiera”.

In pratica un nuovo anello viabilistico che, posto a sud del paese (attraversando le frazioni di Bagno e Corticella a Reggio Emilia) sgravera’ il centro storico di Rubiera dai 28.000 veicoli che ogni giorno lo attraversano. Della tangenziale, viene sottolineato da Autobrennero (unicum nel panorama nazionale del settore perche’ composta all’86% da enti locali tra cui le Province di Modena e Reggio Emilia) si presenta oggi il progetto “definitivo”, cioe’ ancora “assolutamente aperto alle varianti immaginate utili per il territorio”, da discutere in una apposita Conferenza dei servizi.

La richiesta di convocarla partira’ lunedi’ dalla societa’. Nel frattempo verranno avviate le procedure di esproprio dei terreni attraversati dal percorso. Al momento si tratta di una strada con un’unica carreggiata di 10,50 metri con due corsie per ogni senso di marcia e quattro intersezioni e rotatorie. Le opere piu’ rilevanti sono un sottopasso ferroviario e un ponte sul torrente Tresinaro.

Il tracciato della tangenziale e’ stato oggetto di acceso confronto. Anche oggi gli attivisti del “No alla Campogalliano-Sassuolo, si’ alla Mobilita’ sostenibile”, realta’ che raggruppa un comitato e otto associazioni reggiane e modenesi, si e’ presentato all’incontro con striscioni e cartelli e ha consegnato alla Regione una lettera. Si chiede di vedere i progetti fino ad oggi sconosciuti, di verificare che le 39 prescrizioni ministeriali siano rispettate dal piano dei lavori ed anche il motivo per cui, il percorso alternativo che passerebbe a Nord di Rubiera, giudicato meno impattante, e’ stato “pregiudizialmente escluso”.

“Abbiamo cantierato cinque milioni di euro in questi anni, opere ferme da decenni e ogni volta abbiamo trovato giustamente e democraticamente un dibattito in corso con persone che non la pensavano come noi”, dice il vicepresidente uscente della Regione e assessore ai Trasporti Raffaele Donini. “Ma crediamo che per la competitivita’ dell’Emilia-Romagna, per dare alle nostre imprese la possibilita’ di collegarsi meglio con l’Europa e per dare al comparto delle ceramiche una nuova opportunita’ di sviluppo, quest’opera sia indispensabile”, conclude.“Rubiera ha un bisogno disperato di quest’opera, infatti una delle richieste che abbiamo avanzato e’ stata quella di partire rapidamente con la parte che da’ immediata funzionalita’ al collegamento con Modena e risolve il problema delle code di tutte le mattine”. Lo afferma il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, commentando il progetto esecutivo della bretella “Campogalliano-Sassuolo” e quello definitivo (aperto a modifiche) della tangenziale del suo Comune per liberare il centro storico dal traffico dei mezzi pesanti.

“Ho fatto i conti- aggiunge il sindaco- e ci sono 8.000 persone che perdono una settimana di vita l’anno in colonna per andare a lavorare a Modena e Reggio Emilia passando da Rubiera”. Ma “c’e’ anche un problema di salute pubblica non solo di comodita’ o di logistica. Questo flusso veicolare vicino alle residenze impatta anche sulla salute dei cittadini, e cio’ ne fa per noi un problema di assoluta urgenza da risolvere”.

Il sindaco sottolinea infine:” Nei progetti c’e’ una conferma dei tracciati che oggi sono nei piani urbanistici. La cosa non nota e’ pero’ che c’e’ un lavoro che si inserisce tra i progetti definitivo ed esecutivo per apportare dei miglioramenti al tracciato in particolare nel territorio di Reggio Emilia”.

(fonte Dire)



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