La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha dichiarato illegittimo l’uso dei poteri di emergenza da parte del presidente statunitense Donald Trump per imporre dazi sulle merci di numerosi Paesi del mondo, Italia compresa, “è un fatto positivo per l’Emilia-Romagna e per l’Italia”, secondo il presidente della Regione Michele de Pascale.
Fin dall’imposizione delle tariffs, ricorda de Pascale, “avevamo segnalato i rischi concreti per le nostre imprese, dal Parmigiano al Lambrusco, dalla meccanica al biomedicale”.
L’export verso gli Stati Uniti, del resto, nel 2024 aveva raggiunto quasi 10,5 miliardi di euro di controvalore, pari al 12,5% del totale regionale (83,6 miliardi), facendo degli Usa il principale mercato extra-Ue per l’Emilia-Romagna, con oltre seimila imprese esportatrici coinvolte.
La decisione della Corte Suprema statunitense, quindi, per de Pascale “è un colpo all’unilateralismo trumpiano e un’apertura a relazioni commerciali più giuste. Unione europea e governo italiano ora devono negoziare con forza, tutelando pienamente il nostro sistema produttivo”.






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