La giunta comunale di Reggio ha approvato lo schema di bilancio previsionale 2026-2028, che sarà presentato al consiglio in Sala del Tricolore la prossima settimana.
In attesa di conoscere tutte le misure nel dettaglio, quello che è emerso finora ha già fatto scattare l’allarme in casa Forza Italia: “Il sindaco Massari nega la crisi mentre i reggiani pagano il conto”, denuncia il partito berlusconiano, parlando di “ennesima stangata fiscale: l’addizionale comunale Irpef portata allo 0,80%, esclusa solo la fascia di reddito da zero a 15.000 euro, tutti gli altri devono mettere mano al portafoglio per tappare i buchi di un bilancio gestito con incapacità”.
Nel 2025, hanno ricordato il coordinatore cittadino del partito Luca Vezzani e la vicecoordinatrice forzista Mariarosaria Tedesco, “è già arrivata l’impennata della Tari con aumenti a doppia cifra. Poi gli aumenti della pressione fiscale regionale: bollo auto, Irpef regionale, ticket sanitari. Le liste d’attesa sanitarie restano invariate, i servizi non migliorano. Ora questo ulteriore prelievo comunale. Chi ha un reddito da lavoro o da impresa viene sistematicamente spremuto per coprire inefficienze e mancanza di programmazione”.
Ma il problema, per Forza Italia, “non è solo il livello delle tasse: è l’assenza totale di strategia. Dove sono le politiche per attrarre imprese e creare posti di lavoro? Perché il centro storico continua a perdere attività commerciali? Dove sono le risposte all’emergenza abitativa? Il distacco di Confindustria dall’amministrazione comunale è la prova di un fallimento politico. Questa giunta non è riuscita a costruire un dialogo con chi crea lavoro e investe sul territorio. Non ha saputo definire un progetto condiviso di sviluppo economico per Reggio. Galleggia, tampona emergenze, non affronta i problemi strutturali. Non c’è visione, non c’è progetto, non c’è ambizione. Solo ordinaria amministrazione e continui prelievi fiscali”.
I segnali, secondo il partito forzista, “sono evidenti: scelte scellerate sul bilancio, incapacità di gestire i rapporti con le imprese con conseguente perdita di posti di lavoro e fuga di investimenti, ora questa nuova stangata fiscale. Non è un caso che proprio mentre si chiede ai reggiani di pagare di più, il sindaco annunci di voler ‘redistribuire deleghe’ per ‘alleggerirsi il carico’, salvo poi negare il rimpasto. Questa giunta non regge più il peso delle proprie responsabilità. Invece di ammettere le difficoltà e fare chiarezza, si smentisce pubblicamente mentre sottotraccia si lavora a riassetti. La confusione interna è il sintomo di un’amministrazione che ha perso la bussola”.
“Non accettiamo che l’unica risposta sia sempre aumentare le tasse”, concludono Vezzani e Tedesco: “Non accettiamo che si scarichino sui contribuenti le conseguenze di una gestione inefficiente. Reggio merita un’amministrazione capace di tagliare gli sprechi, attrarre investimenti, creare opportunità di lavoro e costruire un futuro per questa città. Invece abbiamo chi gestisce il declino aumentando la pressione fiscale su chi ancora resiste e produce”.






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