Bando regionale sul reimpiego di lavoratori in montagna, plauso di Confcooperative

contratto di lavoro – P

C’è “piena soddisfazione”, dalle parti di Confcooperative Terre d’Emilia, per il bando con il quale la giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha previsto contributi per l’assunzione di persone che hanno perso il lavoro nei comuni montani e nelle aree interne del territorio.

Il bando prevede un contributo per l’assunzione di lavoratori e lavoratrici che hanno perso involontariamente il posto: 15.000 euro per un contratto a tempo pieno e 7.500 euro per un contratto part-time (per inserimenti uguali o al di sotto del 50% del tempo). Le premialità – riservate a micro, piccole e medie imprese – per l’assunzione di donne e lavoratori con almeno 45 anni di età ammontano, rispettivamente, a 2.000 e 1.000 euro.

La dotazione complessiva del bando è pari a due milioni di euro: le domande possono essere presentate esclusivamente online a partire da mezzogiorno del 12 ottobre e fino alle ore 14 del 15 dicembre – fatto salvo l’eventuale esaurimento dei fondi prima della scadenza.

Un provvedimento che, secondo la centrale cooperativa, “coglie bene il bisogno di salvaguardare l’occupazione in aree che scontano particolari fragilità e nelle quali il lavoro è una condizione fondamentale per mantenere servizi e possibilità di residenza”.

Le ultime ricerche della Camera di commercio dell’Emilia, ricorda Confcooperative, segnalano difficoltà di crescita dell’occupazione nella zona della montagna reggiana “molto più che evidenti che altrove”: tra il 2013 e il 2023 il numero di lavoratori e lavoratrici è aumentato del 3,4% in Appennino, a fronte di una media provinciale decisamente più alta (+9,5%). Contestualmente, è stato registrato un calo del 5% del numero di imprese attive, scese sotto quota 4.500.

Per la centrale cooperativa emiliana, dunque, “è evidente, in un contesto che sconta gap infrastrutturali molto pesanti, il valore del sostegno della Regione a tutte le imprese montane e delle altre aree interne che favoriscono il reinserimento lavorativo, con una particolare premialità per le micro, piccole e medie imprese, per le lavoratrici e per i lavoratori con più di 45 anni”.

L’impegno della Regione, riconosce Confcooperative Terre d’Emilia, “corrisponde a una delle esigenze che più volte abbiamo espresso a proposito del lavoro in montagna, dove gli imprenditori non chiedono generici contributi, ma azioni (tra queste, forme di sgravio contributivo che continuiamo a sollecitare) ben finalizzate a un bilanciamento della competizione a favore di chi sconta oggettive condizioni di svantaggio e svolge un fondamentale ruolo di presidio del territorio”.

“Da parte nostra”, conclude Confcooperative, “siamo ora impegnati con i nostri servizi a fianco delle imprese che, anche attraverso l’accesso ai contributi, possono contribuire a sostenere fondamentali opportunità di lavoro laddove questa inclusione significa anche, a maggior ragione, mantenimento di servizi e di residenze”.



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