Nei giorni scorsi la giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha annunciato una serie di aumenti sulle leve fiscali a sua disposizione – l’addizionale regionale Irpef, i ticket, l’Irap e il bollo auto – attirandosi inevitabilmente una valanga di critiche.
Tra queste anche quella di Coalizione Civica Reggio: “Si parte con il botto (quello dei nostri portafogli)”, hanno sintetizzato Fabrizio Aguzzoli e Dario De Lucia, consiglieri comunali della lista civica in Sala del Tricolore. “Non è il momento di aumentare le tasse ai cittadini. In una fase economica già complessa, con famiglie e imprese che faticano a far quadrare i conti, la scelta della Regione Emilia-Romagna di aumentare l’addizionale Irpef, l’Irap, il bollo auto e i ticket sanitari è profondamente sbagliata. Un errore che rischia di pesare sulle fasce di reddito medio-basse, aggravando ulteriormente le difficoltà economiche di tante persone. Viviamo nella città e nella regione con le addizionali più alte d’Italia, nonostante una pressione fiscale di base che è già altissima. Certo, il governo Meloni ha ridotto gli stanziamenti alle Regioni, ma sono 20 anni che qualsiasi governo di qualsiasi colore ha abbassato gli stanziamenti agli enti inferiori come Regioni e Comuni”.
Per Coalizione Civica “non è con nuove tasse che si risolve il problema strutturale della sanità e del bilancio regionale. Servono scelte coraggiose e una revisione del sistema, ma è difficile credere che chi ha contribuito a creare questo disastro possa ora essere la soluzione. Quando si ha un problema, non ci si affida a chi lo ha generato”.
Il riferimento è chiaro: “De Pascale ha ereditato un buco di bilancio da 200 milioni di euro. Questo deve portarci a riflettere su una domanda fondamentale: il Partito Democratico ha davvero amministrato bene la Regione Emilia-Romagna in questi anni, come ama raccontarsi? Il buco è il risultato delle politiche portate avanti dalla giunta Bonaccini, sostenuta dalla stessa Schlein che oggi guida il Pd nazionale. Un problema che parte da lontano e che ora ricade sui cittadini del nostro territorio sotto forma di nuove imposte”.
Per evitare gli aumenti e affrontare la questione in modo strutturale, Coalizione Civica ha avanzato anche alcune proposte: taglio degli sprechi e delle consulenze inutili (“razionalizzare la spesa pubblica eliminando incarichi non strategici e inefficienze burocratiche”), riduzione delle spese per grandi eventi e campagne di comunicazione istituzionale (“meno risorse per autocelebrazioni e più fondi per la sanità e i servizi essenziali”), lotta all’evasione fiscale (“aumentare i controlli per recuperare risorse senza gravare ulteriormente sui contribuenti onesti”) e difesa dei trasferimenti statali (“mobilitazione politica per ottenere dal governo centrale le risorse necessarie per la sanità, senza scaricare il peso sulle famiglie emiliano-romagnole”).
Queste, per Coalizione Civica, “sono scelte di sistema, che guardano al lungo periodo, invece di imporre sacrifici ai cittadini con il solito schema degli aumenti fiscali. Serve un cambio di rotta vero, non una toppa momentanea per risolvere problemi che si ripresenteranno presto. La Regione Emilia-Romagna non deve diventare una macchina mangia-tasse, ma un modello di amministrazione efficiente e sostenibile”.






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Ma è Vannacci o Alberto Sordi nei panni di Nando Mericoni?
Grande! Evviva l'a sè sore al cerchiobottismo!
...zzo! In effetti si sentiva il bisogno di una forza centrorifromistanèdidestranèdisinistra dalle radici democristianucole ma anche laiche però non troppo e che guardi alle reali