L’assemblea regionale dice no: in Emilia-Romagna niente taser per la polizia locale

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L’ordine pubblico e la sicurezza sono temi di competenza statale e non servono nuove leggi regionali in materia di equipaggiamenti e organizzazione della Polizia locale: sono queste le motivazione con cui l’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha ribadito la propria contrarietà al progetto di legge di riforma della Polizia locale presentato da Fratelli d’Italia.

Il disegno di legge, presentato come primo firmatario dal consigliere meloniano Ferdinando Pulitanò, chiedeva – tra le altre cose – di dotare gli agenti della Polizia locale di taser e altri strumenti di autodifesa come guanti anti-taglio, spray irritante e bastoni estensibili, oltre a prevedere una tutela legale anche attraverso l’istituzione di un fondo regionale destinato a coprire le spese legali sostenute dagli enti locali per la difesa degli operatori.

Il parlamentino regionale ha però approvato a maggioranza un ordine del giorno del consigliere del Pd Fabrizio Castellari che ha stabilito il non passaggio in discussione del progetto di legge di Fratelli d’Italia.

“Le nostre città sono troppo spesso oggetto di roboanti annunci di progetti di riqualificazione urbana, ma in realtà la tutela della sicurezza dei cittadini parte proprio dall’attività della polizia locale che, rispetto ad alcuni anni fa, è chiamata a fare più attività a tutela della sicurezza dei cittadini”, ha spiegato il consigliere Pulitanò, ricordando che l’idea di dotare le forze dell’ordine di taser “nasce quando al governo c’era il centrosinistra ed è condivisa anche da amministrazioni locali di centrosinistra. La sicurezza non è un vezzo vetero-borghese, ma un tema da risolvere”.

Dall’altra parte il consigliere Castellari, illustrando l’ordine del giorno che chiedeva di non passare all’esame dell’articolato, ha ribadito le ragioni per cui la proposta di Fratelli d’Italia non è ritenuta accoglibile: “Per quanto riguarda gli strumenti di autotutela, è già nelle facoltà degli enti locali disporne la sperimentazione. Il taser è un’arma a impulsi elettrici: va bene il principio di garantire la sicurezza degli operatori, ma ci sono sperimentazioni ed esiti sotto gli occhi di tutti. Le proposte contenute in questo progetto di legge sono modeste per un obiettivo importante come la sicurezza, confondono le competenze dei diversi livelli istituzionali e mettono in campo proposte che hanno già trovato pareri contrari”.



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