Maria Maniscalco, 66enne ex direttrice della filiale di Unicredit in via Gattalupa, a Reggio Emilia, è stata condannata a 2 anni e 9 mesi di prigione. La vicenda risale a 9 anni fa e riguarda la denuncia di ammanchi improvvisi da parte di numerosi correntisti tenuti all’oscuro delle movimentazioni sui conti della banca. La pena è stata resa nota lunedì nel corso della sentenza di primo grado pronunciata dal giudice Luca Ramponi. All’ex funzionaria di Unicredit sono state riconosciute le attenuanti generiche, ma era imputata per furto aggravato e movimentazioni non autorizzate per un importo complessivo di 89 milioni di euro.
L’imputata ex direttrice della filiale è apparsa delusa dalla condanna in primo grado che ritiene ingiusta. Il suo legale Giovanni Tarquini ha fatto sapere che la sua assistita è una donna forte e non si arrenderà. Scontato il ricorso in appello.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]