Prenderà il via il 25 aprile la stagione musicale 2022 dell’Arena di Verona, che quest’anno sarà inaugurata dai 14 concerti del “World Wild Tour” di Zucchero, in programma nella straordinaria cornice dell’anfiteatro romano dal 25 al 27 aprile, dal 29 aprile al 2 maggio, dal 4 all’8 maggio e il 10-11 maggio: sono già oltre 142.000 i biglietti venduti, per un pubblico proveniente non solo da tutta Italia ma anche dall’estero (il 3,8% dalla Germania, il 2,8% dall’Austria, l’1,5% dalla Svizzera).
Le serate, già in calendario lo scorso anno, erano state rimandate a causa del persistere dell’incertezza relativa all’emergenza sanitaria Covid-19 e in considerazione del grande numero di spettatori previsti. I biglietti già acquistati per le date del 2021 restano comunque validi anche per le nuove date riprogrammate.
Zucchero presenterà dal vivo anche il suo ultimo progetto discografico “Discover”, uscito lo scorso novembre: il primo album di cover della carriera del bluesman emiliano, che per l’occasione ha spogliato e rivestito del suo stile inconfondibile alcune iconiche canzoni del panorama musicale italiano e internazionale unendo le sue due anime musicali, la tradizione melodica italiana e le radici afroamericane.
Ad accompagnare Zucchero sul palco ci sarà una super-band internazionale: Polo Jones (basso), Kat Dyson (chitarre), Peter Vettese (hammond, piano), Mario Schilirò (chitarre), Adriano Molinari (batteria), Nicola Peruch (tastiere), Monica Mz Carter (batteria e percussioni), James Thompson (fiati, bvs), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (fiati) e Oma Jali (cori).
Dopo l’anteprima in terra scaligera, Zucchero tornerà a suonare live anche in alcuni dei festival estivi italiani più importanti: il 2 luglio al Sonic Park di Nichelino, il 4 luglio all’Estestate di Este (in provincia di Padova), il 7 luglio a Estate di Stelle a Palmanova (in provincia di Udine), l’8 luglio a Parma Cittàdella Musica e il 20 luglio al Lucca Summer Festival.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?