Al Festival Aperto di Reggio arriva il Leone d’argento Matteo Franceschini con “Songbook”

Songbook Matteo Franceschini

Al giorno d’oggi nel mondo della musica esistono accostamenti strumentali impensabili che fanno cortocircuito con ambiti tradizionalmente diversi: come in “Songbook”, in scena sabato 5 ottobre alle 20.30 al teatro Cavallerizza di Reggio nell’ambito del Festival Aperto della Fondazione I Teatri.

Lo spettacolo è un progetto firmato dal suo autore-performer Tovel aka Matteo Franceschini, che a giorni riceverà il Leone d’Argento per la musica alla Biennale di Venezia, e realizzato incrociando gli interpreti dell’Icarus Ensemble e del Cantus Ensemble di Zagabria.

Attraverso l’accostamento dell’ensemble di archi e fiati, un quartetto rock (nella classica formazione chitarra, tastiere, basso, batteria) e il live electronics, il lavoro – coprodotto dalla Biennale di Venezia e dalla Fondazione I Teatri/Festival Aperto – rappresenta l’approccio sincretico del giovane compositore, che si muove tra le più avanzate tecniche di pianificazione scritta e le prassi rock orientate a una ricerca sonora che avviene nell’atto stesso del suonare.

Franceschini dimostra in tal modo una rara capacità di coniugare complessità e comunicazione nonché, partecipando in prima persona al gruppo di interpreti, di oltrepassare il ruolo tradizionalmente confinato del compositore.

“Songbook” è l’ultimo tassello di un trittico intitolato “Live” che intende unire, come ha spiegato lo stesso Franceschini, “la complessità, profondità e ricchezza della scrittura contemporanea (la pagina “scritta”) con l’energia “illimitata”, l’impatto visionario e la ricerca costante di nuove sonorità proprie di un electro-rock live set”.



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