La stagione lirica del Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena prosegue il 4 e 6 febbraio con Manon Lescaut di Giacomo Puccini, uno dei massimi capolavori melodramma italiano alle soglie del Novecento.
Lo spettacolo si presenta in un nuovo allestimento coprodotto con i teatri di Lucca, Rimini, Ravenna, Pisa e Ferrara.
La regia è firmata da Aldo Tarabella con la direzione musicale affidata a Marco Guidarini alla guida dell’Orchestra Cherubini e del Coro Arché.
Nei ruoli principali si alterneranno Monica Zanettin, Marcello Rosiello, Alberto Mastromarino e Paolo Lardizzone.
Nella vicenda dell’opera, che inizia a Parigi e finisce “in una landa sterminata ai confini di New Orleans”, la bella e giovane Manon si dibatte incautamente fra l’agio e le ricchezze del vecchio banchiere Geronte di Ravoir e la passione per lo studente Des Grieux, fino ad essere scoperta e deportata insieme all’amante.
“Abbiamo creato un allestimento che è divenuto un unico elemento poetico che potesse dialogare con la storia di Manon – racconta il regista – un palazzo monumentale che, al pari dei sogni e delle ambizioni della protagonista dell’opera, subirà crolli e mutazioni, dal giocoso esterno del palazzo di posta del primo atto agli interni maestosi del salone di Geronte al desolante molo del porto, sino alla sua definitiva metamorfosi nell’ultimo atto. Ho pensato che questa storia potesse sopravvivere oltre il tempo, come se fosse stata incisa sulle mura del palazzo per poi essere raccontata in un altro tempo, agli inizi del Novecento, rendendola così ancor più vicina a noi, durante un inizio d’anno a Parigi”.







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
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