Arriva già giovedì sera 17 di dicembre la sentenza del secondo grado di giudizio per 119 imputati del processo Aemilia, contro le infiltrazioni malavitose della ‘ndrangheta in regione. E’ ipotizzabile che giovedì pomeriggio i giudicanti si ritirino in camera di consiglio nell’aula bunker del carcere della Dozza di Bologna per poi approdare alla sentenza che verrà letta nel corso della serata.
Gli inquisitori, al termine della requisitoria che porta al secondo grado di giudizio, hanno chiesto per i 119 imputati nel dibattimento oltre mille anni di pena, richiesta avanzata dai pm Luciana Cicerchia, Valter Giovannini e Lucia Mustiuna, che è in pratica a conferma delle richieste avanzate dai magistrati Mescolini e Ronchi nel primo grado del dibattimento che si svolse a Reggio Emilia nell’autunno del 2018.
Tra gli accusati vi sono anche nomi ritenuti di spicco nel sistema della criminalità, quali Gianluigi Sarcone e Giuseppe Iaquinta. Nicolino Sarcone, in particolare, è ritenuto in Emilia il braccio destro del boss Nicolino Grande Aracri.






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