Riporta l’agenzia Ansa che a margine di un vertice al Comando legione Carabinieri dell’Emilia-Romagna sulla cooperazione internazionale di polizia, il procuratore generale Ignazio De Francisci rispondendo a una domanda dei cronisti sull’appello del maxi processo contro l’ndrangheta che da Reggio Emilia si sposterà nel capoluogo ha spiegato riguardo il più grande procedimento che si sia svolto al nord contro le infiltrazioni mafiose, che anche se “non è ancora stata fissata la prima udienza” potrebbe essere celebrato “verosimilmente, mi diceva il presidente della Corte d’Appello di Bologna, a gennaio”.
Sul luogo che ospiterà il procedimento, che verrà celebrato alla Dozza, De Francisci ha aggiunto: “I lavori dell’aula sono quasi completi, la pubblica amministrazione è stata efficiente. Dobbiamo dare atto al Ministero della Giustizia di essersi impegnato”.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.