Per i giudici di Bologna quello del giornalista televisivo e volto noto della trasmissione ‘Poke Balle’, Marco Gibertini, condannato in Appello a 9 anni e 4 mesi, nell’ambito del processo Aemilia, "non è stato un sincero ravvedimento".

La Corte sostiene infatti che "la sentenza di primo grado va confermata anche nel trattamento sanzionatorio, perché le ammissioni fatte appena tre mesi dopo la custodia cautelare non sono sintomatiche di un sincero ravvedimentoma strumentali alla mitigazione della pena".
L’avvocato di Marco Gibertini, Liborio Cataliotti, contesta l’interpretazione data dai giudici di Appello spiegando che il tribunale del Riesame aveva già ritenuto la sua collaborazione genuina.






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