Dal 19 al 21 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo torna il Festivalfilosofia, quest’anno dedicato al tema “paideia“. Giunto alla venticinquesima edizione, il format prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche, per un totale di oltre 150 appuntamenti – tutti gratuiti.
Piazze e cortili delle tre città modenesi ospiteranno 56 tra lezioni magistrali e dibattiti. Trasformazioni sociali e rivoluzioni tecnologiche stanno modificando le relazioni tra generazioni, i processi educativi e di apprendimento, e lo stesso statuto della conoscenza: a questo triplice livello di questioni il programma del festival cerca di fornire concetti per formulare al meglio le domande necessarie.
La “paideia” in senso filosofico è d’altronde un progetto di formazione dell’umano che ne deve tenere insieme in modo armonico e connesso le varie componenti: il sapere, i valori, la reciprocità tra i singoli e la collettività, la trasmissione. Ciò comporta di affrontare i cambiamenti nelle relazioni tra generazioni, non solo all’interno delle famiglie dove abitualmente si compiono i processi di “educazione”, ma più in generale in ogni relazione d’insegnamento, dove viene trasmesso un sapere o un valore: nella cultura come nella vita, nelle arti come nella scuola – certo la principale, ma non l’unica, istituzione di “paideia“. E proprio alla scuola, sia pure in senso lato e non tecnico, sono dedicati molti interventi che ne misurano la relazione con la società e fanno il punto su alcuni nodi di grande rilevanza per il dibattito pubblico.
L’edizione 2025, mentre conferma lo stretto legame con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico e ripropone a distanza di tempo autori che hanno accompagnato i venticinque anni di storia del festival, presenta anche ventiquattro voci nuove.
Tra i protagonisti figurano, tra gli altri: Alessandro Aresu (lectio Confindustria Emilia Area Centro), Enzo Bianchi, Massimo Cacciari (componente del Comitato scientifico del festival), Barbara Carnevali (componente del Comitato scientifico del festival), Umberto Curi, Ivano Dionigi (lectio Bper Banca), Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Simona Forti, Umberto Galimberti (lectio Gruppo Hera), Matteo Lancini (lectio Rotary Club gruppo Ghirlandina), Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Chiara Valerio (lectio Aimag), Nicla Vassallo, Marcello Veneziani.
Tra chi è al debutto, invece: James Boyle (in collaborazione con Learning More Festival by Fem – Future Education Modena), Luciano Canova (lectio Coop Alleanza 3.0), Ernesto Galli Della Loggia, Marina Garcès, Daniel Innerarity, Mario Isnenghi, Catherine König-Pralong, Sybille Krämer, Nicola Lagioia, Raffaele Mantegazza, Mauro Piras e Donald Sassoon.
Diversi interventi solleveranno questioni concettuali in forma narrativa o d’inchiesta, come nel caso di Alessandro Bergonzoni, Paolo Di Paolo, Riccardo Staglianò e Telmo Pievani.
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “La lezione dei classici”: studiose e studiosi autorevoli commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della “paideia”.
Per il pubblico online ci sarà un programma di dirette di lezioni sui canali del festival, potenziato rispetto alle ultime edizioni, in attesa della pubblicazione dell’intero programma, previsto per la settimana successiva alla manifestazione.
Anche se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un ampio programma creativo coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo: diversi appuntamenti espositivi saranno dedicati a cosa significa valorizzare le arti e appropriarsi della loro eredità, varie esperienze laboratoriali e partecipative proporranno al pubblico pratiche ed esercitazioni sulla trasmissione del sapere e del saper fare; saranno oltre 30 le mostre e le installazioni proposte in occasione del festival da un’ampia rete di istituzioni artistiche pubbliche e gallerie private.
L’insieme del programma creativo del festival coinvolge e sintonizza tematicamente una rete di oltre 170 partner culturali. Il festival è promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.






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al Sig. Grasselli che si domanda" cosa dovrebbero fare altrimenti i reggiani? Aspettare le prossime elezioni"? posso rispondere con granitica certezza che appena ci sara' […]
Ha scritto bene la Sig. ra Notari, chi amministra vive in quartieri protetti e pontifica su cose che non vive e che non toccano la
Incredibile: colpa della sssssinistra (nessuno sa dove sia, ma è sempre colpa sua).