Lo scorso 4 giugno nella sede nazionale di Confcommercio, a Roma, è stato firmato il nuovo accordo economico collettivo (Aec) che disciplina i rapporti tra agenti di commercio e aziende mandanti: a sottoscriverlo, tra le principali sigle di rappresentanza, anche Agenti Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e dei rappresentanti di commercio di Confcommercio – Imprese per l’Italia, protagonista del negoziato e punto di riferimento per la categoria.
Per illustrare le principali novità agli agenti attivi sul territorio, Confcommercio Reggio e Agenti Fnaarc hanno organizzato il convegno “Agenti di commercio tra tutele, opportunità e futuro”, ospitato martedì 10 giugno nella sede reggiana di Confcommercio, in viale Timavo: una delle primissime occasioni pubbliche in Italia, se non la prima in assoluto, per analizzare il testo dell’accordo e coglierne gli spunti più interessanti per la propria professione.
Per ripercorrere i passaggi fondamentali che hanno portato alla firma dell’accordo e per evidenziare le disposizioni più importanti, l’appuntamento reggiano ha avuto l’onore di ospitare il presidente nazionale di Agenti Fnaarc Alberto Petranzan, che ha approfondito anche il ruolo dell’ente previdenziale Enasarco nel sistema di tutele per la categoria.
Oltre a Petranzan sono intervenuti anche il consulente legale della Fnaarc Agostino Petriello, sulla tutela dell’agente nella crisi del preponente, e la consulente legale di Agenti Fnaarc Reggio Emilia Domizia Badodi, che ha approfondito i tanti servizi di assistenza sindacale offerti dall’associazione.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,