A Correggio sciopero spontaneo dei lavoratori di Eurospin per protestare contro i problemi di sanificazione

Eurospin Correggio

Nella giornata di giovedì 19 novembre i dipendenti dell’Eurospin – Spesa Intelligente di Correggio, in provincia di Reggio, hanno incrociato le braccia per uno sciopero – a cui hanno aderito tutti i dipendenti – organizzato spontaneamente per protestare contro alcune problematiche relative alle operazioni di sanificazione del punto vendita.

L’azienda, come hanno denunciato le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil, avrebbe infatti deciso di effettuare la sanificazione del supermercato (con gli appositi gas) non a fine giornata, al termine delle regolari attività dell’esercizio commerciale, ma al mattino, poco prima dell’apertura al pubblico del punto vendita, dunque in presenza dei dipendenti in attesa di iniziare il proprio turno, con la conseguenza di un forte odore di cloro persistente negli ambienti di lavoro.

La richiesta avanzata dai dipendenti di poter attendere che svanisse l’effetto del gas prima di iniziare a lavorare è rimasta inascoltata, secondo Cgil e Uil: “L’azienda ha infatti intimato di aprire regolarmente il negozio nonostante la persistenza di un odore molto fastidioso”. Da qui la proclamazione dello sciopero spontaneo per l’intero turno, con i lavoratori che sono stati in seguito sostituiti da personale proveniente da altri punti vendita per scongiurare la totale chiusura dell’Eurospin di Correggio.

Lo sciopero, tra le altre cose, segue la proclamazione di uno stato di agitazione nazionale sulla mancata condivisione dei protocolli di sicurezza, che ha portato alla rottura delle trattative nazionali già durante lo scorso mese di agosto.

“La dirigenza di Spesa intelligente – hanno concluso le sigle sindacali – ricrei immediatamente le condizioni per la ripresa del tavolo nazionale, a garanzia della messa in sicurezza dei dipendenti e dei clienti attraverso la condivisione di specifici protocolli aziendali e la costituzione di comitati per la sicurezza, con la partecipazione attiva di Rsa, Rls e organizzazioni sindacali”. In caso contrario, hanno preannunciato Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil, non sono da escludere ulteriori forme di protesta.



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