A Bologna pipe gratuite a chi fa uso di crack: il centrodestra porta il caso in Regione

piazza Maggiore Bologna 2025 crescentone – FB CoBO

Il Comune di Bologna ha avviato un progetto sperimentale per la distribuzione gratuita di circa 300 pipe sterili in alluminio destinate a persone che fanno uso di crack. L’iniziativa, presentata dall’amministrazione comunale felsinea come misura di riduzione del danno, finalizzata a limitare i rischi sanitari derivanti dall’utilizzo (da parte dei consumatori abituali) di strumenti di fortuna, ha suscitato forti perplessità e critiche soprattutto da parte del centrodestra, che ha accusato la giunta Lepore di incentivare in questo modo l’abuso di sostanze stupefacenti.

Il caso è finito anche all’attenzione della Regione Emilia-Romagna, grazie a un’interrogazione congiunta delle forze di centrodestra presentata da Elena Ugolini (Rete civica), Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia), Tommaso Fiazza (Lega) e Pietro Vignali (Forza Italia).

Secondo i consiglieri firmatari, “fornire strumenti direttamente utilizzabili per il consumo di sostanze stupefacenti, anche se con finalità dichiarate come preventive, può di fatto configurare una forma di agevolazione all’uso di droga”, e dunque l’iniziativa del Comune di Bologna “rischia di creare un precedente problematico sotto il profilo giuridico e istituzionale, oltre a sollevare forti dubbi sull’efficacia reale della misura in termini di tutela della salute e di contrasto alle dipendenze”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere se la Regione ritenga il progetto “compatibile con il vigente quadro normativo nazionale” e se non ritenga opportuno “attivarsi, per quanto di competenza, al fine di verificare la legittimità dell’iniziativa e i suoi possibili riflessi sul piano legale e sanitario”.

I consiglieri di opposizione hanno anche chiesto “quali azioni la giunta intenda promuovere per assicurare che gli interventi di riduzione del danno e di prevenzione delle tossicodipendenze in Emilia-Romagna si sviluppino esclusivamente all’interno di percorsi terapeutici strutturati, rispettosi della normativa vigente e orientati alla reale disintossicazione dei soggetti coinvolti”.



C'è 1 Commento

Partecipa anche tu
  1. kursk

    noi a Peggio Emilia siamo sempre all’avanguardia….le pipette le distribuiamo gia’ da tempo (assieme alle coccole) alle decine e decine di risorse che, nel mentre che fumano crack, ci pagano pure le pensioni…..


Invia un nuovo commento