“Non condivido l’obbligo in vigore fino al 15 giugno della mascherina Ffp2 per gli spettacoli pubblici in sale teatrali, da concerto, cinematografiche”. A scriverlo è l’assessore alla Cultura dell’Emilia-Romagna, Mauro Felicori, di ritorno dalla Francia “dove tale obbligo non c’è e si vive ormai senza divieti, salvo che nel trasporto pubblico”. Scrive su Facebook l’assessore: “Non sento solo l’urgenza di fare riprendere appieno la vita artistica italiana, già duramente provata, ma mi interrogo anche su un problema di libertà. Finchè la pandemia metteva a repentaglio il sistema sanitario, quindi la sicurezza di tutti, obblighi e limitazioni per gli individui erano sacrosanti, ma ora cosa difende la legge? Il cittadino che non vuole rischiare nulla può usare la Fffp2 anche dove non è obbligatoria e difendersi da solo. Ma se sei obbligato a metterla è lo stato che ti difende da te stesso. Ecco, questo no, no grazie”.






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Che pagliacciata, nessuna sillaba per dire ciò che serve, lo sgombero e il pagamento dei danni.
Ma dove crederete che andremo a finire continuando a permettere che violente orde di balordi senza lavoro, senza fissa dimora, senza cittadinanza, senza nulla da […]
perchè i fratellini sono omertosi come i mafiosetti? nomi e cognomi di chi firma queste relazioni! altrimenti sono solo spiate dal buco della serratura, in
Caro Sindaco, pensiamo a commentare i concerti…
Corretto!!! Diventeremo il più importante hub psichiatrico in Europa. Questa è la vera lungimiranza...