Scrive in una nota Marco Eboli dopo l’intervento dell’assessore Daniele Marchi su Reggio e l’accoglienza: “L’assessore Daniele Marchi poteva evitare una polemica inutile e falsa in merito alla presunta differenza, da parte dei reggiani, tra l’accoglienza alla popolazione ucraina, che scappa dalla guerra e quella agli extracomunitari africani. La prima considerazione, che è sotto gli occhi di tutti, tranne Marchi, è che in Ucraina la guerra c’è davvero.
La maggior parte dei migranti africani che sbarcano in Italia abbandonano le loro terre per ragioni di povertà e cercare un fururo migliore, ma da sempre ricevono accoglienza e purtroppo, in un recente passato sono giunti in Europa anche terroristi islamici che hanno insanguinato alcuni Nazioni europee con i loro attentati. Se Marchi cerca delle differenze, sono nella realtà e nella natura della migrazione. Penso sia evidente che per noi italiani sia più facile relazionarsi e sentire vicino il popolo ucraino, per religione, perché di fatto l’Ucraina è in Europa, e perché molti di loro, soprattutto le donne, sono venute a lavorare nelle nostre famiglie per accudire i nostri anziani, da molti anni.
Peccato che un amministratore pubblico non riesca a cogliere queste naturali differenze, che non sono razzismo come, in quanche modo insinua l’assessore Marchi.
Da parte mia e di Fdi un plauso alla generosità e al buon cuore che sempre i reggiani testimoniano”.






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