Omaggio a Franco Battiato con la sua Messa Arcaica e le sue Canzoni Mistiche nella serata anteprima della 73esima a edizione della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini il 3 luglio.
Sul palcoscenico del Teatro Galli saliranno tre solisti che hanno lavorato a fianco del cantautore e che ora ne omaggiano la vasta produzione artistica, Simone Cristicchi, Juri Camisasca e Alice, che insieme al mezzosoprano Cristina Baggio affiancheranno l’Orchestra Bruno Maderna e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”.
Era l’ottobre del 1993 quando nella Basilica di San Francesco d’Assisi Franco Battiato presentò per la prima volta la sua Messa Arcaica, una composizione sacra simbolo dell’intenso viaggio spirituale che ha accompagnato il percorso artistico del cantautore siciliano. Un’opera che, con le sue Canzoni Mistiche, rappresenta la testimonianza di quella incessante ricerca intima e musicale insieme di Franco Battiato.
L’appuntamento, una produzione originale che vede rinnovarsi la collaborazione tra Sagra Musicale Malatestiana e Ravenna Festival, si propone come primo di una serie di incontri che anticipano la nuova stagione di una delle più antiche rassegne musicali italiane. Sviluppata sulla struttura tradizionale che inizia con il Kyrie, per innalzarsi poi in Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei, la Messa Arcaica è stata per Battiato “una ricerca costante della bellezza, dell’armonia, della fluidità delle soluzioni che si muovono all’interno di ogni linguaggio prescelto”.
Una ricerca consapevole del fatto che “per comunicare certi sentimenti, certe emozioni, certe opzioni del cuore, è necessario seguire strade ben definite”. E infatti lo schema della Messa segue gli schemi canonici, sono il carattere musicale e la tecnica compositiva a generare una percezione diversa, sospesa, vicino alla meditazione. “La maggioranza degli esseri umani non si rende conto di avere un’anima, ascolta solo il proprio corpo – amava ripetere Battiato – Ma di notte, e non mentre dormiamo, usciamo tutti dal corpo e compiamo viaggi astrali”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?