Al Santo Natale mancano ancora alcune settimane, ma l’Associazione “Aiutiamo il mondo di Padre Marco” è già all’opera per raccogliere fondi a sostegno della missione ugandese del missionario comboniano reggiano.
Padre Marco, classe 1943, sacerdote dal 1970, è missionario in Uganda dal 1971. Questo mezzo secolo trascorso in un Paese assai povero, che ha visto anche guerre, è stato contraddistinto da un’intensa opera di evangelizzazione e promozione umana, svolta da padre Canovi nel difficile territorio del Karamoja, nella diocesi di Moroto prima a Matany ed ora ad Apeitolim.
Impegno per garantire l’istruzione dei bambini e degli adolescenti, sviluppo dell’agricoltura con importanti opere di irrigazione per la coltivazione di frutta, verdura, granoturco; attenzione alla sanità con la costruzione di un ospedale, con scuola per infermiere ed ostetriche ed ora anche di un nuovo reparto di pediatria: queste solo alcune delle opera promosse dal missionario comboniano.
Tante, dunque, sono le necessità della missione e per questo a Natale l’Associazione vianese ”Aiutiamo il mondo di Padre Marco” propone la tradizionale vendita di presepi e babbo natale di finissimo cioccolato (fondente e al latte): un modo simpatico per rendere dolci le prossime festività e per assicurare un prezioso e indispensabile aiuto alla popolazione della missione.
Per info e ordini contattare Luigia Guaita (tel. 3472569625).






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]